Gela – Si è spento nel giorno di Natale Rocco Di Caro, storico Presidente dell’AIAS di Gela. Una data simbolica, carica di significato, che accompagna l’addio a un uomo che ha fatto della solidarietà, dell’attenzione agli ultimi e del servizio ai più fragili la missione di tutta una vita.

Con la sua scomparsa, Gela perde un pezzo importante della propria storia civile e sociale. Di Caro ha dedicato l’intera esistenza alla difesa dei diritti delle persone con disabilità, portando avanti con passione e determinazione le battaglie dell’AIAS, associazione che considerava una seconda famiglia.
Amava ricordare le origini dell’AIAS, quando il primo presidente, l’ex sindaco di Gela Gaetano Battaglia, ebbe l’intuizione lungimirante di creare una struttura a servizio dei più bisognosi e, in particolare, dei disabili che, per ignoranza e pregiudizio, venivano spesso rinchiusi in casa.
Da allora, Rocco Di Caro è sempre stato presente, ricoprendo negli anni diversi ruoli, ma mantenendo fermo un unico obiettivo ovvero restituire dignità, assistenza e opportunità a chi era più fragile.
Uomo di carattere, determinato e combattivo, ha sempre lottato per ottenere dalla politica che amava frequentare e incalzare, risorse e vantaggi concreti per l’associazione. Le sue battaglie non sono mai state personali, ma rivolte esclusivamente al bene dell’AIAS e delle persone assistite.
L’ultima battaglia, l’ultimo sogno rimasto incompiuto, è stato quello del “Dopo di noi” una struttura destinata ai disabili privi di una famiglia che possa occuparsi di loro dopo la scomparsa dei genitori. Un progetto che oggi resta come eredità morale e impegno da portare avanti.
Rocco Di Caro va via nel giorno di Natale, lasciando un grande vuoto ma anche un esempio indelebile di umanità, dedizione e coraggio. Con lui se ne va un pezzo di storia della città di Gela.
