Il Buen Camino di Checco Zalone

28/12/2025
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Ospitiamo oggi la riflessione del dott. Franco Lauria in veste di critico cinematografico.

“Questo film può essere considerato una risposta a “C’è ancora domani” della Cortellesi.

La sinistra ha amato il film della Cortellesi, premiandola al botteghino. E non solo al botteghino, ma catapultandola financo nelle Università italiane.

Naturalmente maschilismo e patriarcato in quel film si sprecano. A suo tempo scrissi un paio di articoli critici su quel film dove i maschi sono tutti cattivi, salvo quelli strumentalizzabili e controllabili dalle donne. Insomma si salvano solo i maschi sottomessi.

Checco Zalone oggi ci presenta una versione diversa.

Ed il pubblico lo premia.

Cosa dice Checco Zalone?

Vero, oggi molti padri sono stati confusi soldi, dal successo, dal consumismo diventando infantili, edonisti e narcisisti.

Ma è possibile un ravvedimento, attraverso il recupero del rapporto con i figli.

In particolare il rapporto padre-figlia.

Quindi si rinsalda la famiglia, si rinsaldano le tradizioni, si rinsalda il sentimento religioso.

Poteva piacere un film del genere alle sinistra? No.

Le sinistre infatti sono per la distruzione della famiglia e del sentimento religioso e mandano al macero le tradizioni in nome del postmodernismo.

Due visioni diverse delle nostre vite. Se politicamente destra e sinistra oggi si mescolano e si confondono in tante cose fino a diventare la stessa cosa(vedi uno per tutti il Si ai finanziamenti per le armi in Ucraina), in questi campi invece resta una differenza.

Ma poiché mi sembra un dialogo fra sordi, in questa fase storica ognuno si tiene i suoi valori, e non c’è possibilità di dialogo.

Alla sinistra resta l’ateismo, la famiglia arcobaleno e il postmodernismo, alla dx invece appartiene il sentimento religioso, la famiglia tradizionale e le Tradizioni.

Dott. Franco Lauria

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