Mazzarino: botta e risposta fra maggioranza e opposizione

11/01/2026
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Mazzarino – È guerra aperta, in senso politico naturalmente, fra maggioranza ed opposizione a Mazzarino. Le cartelle esattoriali commentate dal gruppo MazzarinoLab, hanno fatto scatenare il consigliere di Maggioranza Gaetano Petralia che ha scelto il canale social per rendere pubblico il suo pensiero.

 

“La riflessione di MazzarinoLab – dice Petralia –  costruisce una narrazione totalmente politica, omettendo scientificamente nomi, ruoli e soprattutto il fatto che la “classe dirigente che dal 2008 non paga i debiti” comprende anche il mondo politico, familiare e tecnico che oggi sostiene il consigliere comunale Damiano Arena.
Occorre smascherare la narrazione “dal 2008”.
Nella nota si parla di una gestione “che dal 2008 non ha mai affrontato seriamente il problema dei debiti” e di una classe dirigente “che da oltre quindici anni non paga, rinvia, scarica responsabilità e lascia macerie”.
Viene però taciuto che nel periodo 2004–2009 il padre di Damiano Arena era consigliere comunale di maggioranza nell’amministrazione guidata dal sindaco Giovanni Virnuccio, quindi parte integrante di quella classe dirigente che oggi il figlio descrive come se fosse “altro da sé”.
Allo stesso modo, si dimentica di dire che il riferimento “dal 2008” non si ferma magicamente al passato remoto, ma arriva fino al 2023: cioè comprende tutte le amministrazioni che si sono succedute in quel quindicennio, mentre l’attuale amministrazione comunale, insediatasi solo il 12 giugno 2024, è totalmente estranea alla formazione di quei debiti e a quelle scelte pregresse.
Questa scelta lessicale (“dal 2008”) è tutt’altro che neutra: serve a creare un unico calderone di colpe, senza ammettere la continuità di ruoli e di persone, quasi che l’area di riferimento di Damiano Arena fosse estranea alla storia amministrativa di questi anni.
Nella stessa fase storica in cui si sarebbero accumulati i debiti, il consulente finanziario di riferimento di Damiano Arena, Vincenzo Zafarana, ricopriva il ruolo di capo settore delle finanze del Comune di Mazzarino, cioè il vertice tecnico del comparto che oggi viene accusato in blocco di non avere “mai affrontato seriamente il problema dei debiti”.
A Zafarana è poi subentrata la dott.ssa Rosetta Ragusa, madre di Mariangela Virnuccio, oggi dirigente e volto pubblico di MazzarinoLab: quindi la filiera tecnica che ha gestito per anni la finanza comunale è strettamente intrecciata con il gruppo che oggi inscena il processo politico alla “classe dirigente”.
Parlare genericamente di “anni di cattiva amministrazione, omissioni e irresponsabilità politica” senza dichiarare che i propri consulenti e i propri familiari hanno guidato – in tempi diversi – proprio il settore delle finanze, significa costruire una verità monca, utile alla propaganda ma non alla chiarezza.
• Nel testo si insiste sul fatto che “dal 2008 non ha mai affrontato seriamente il problema dei debiti” e che “da oltre quindici anni” si rinvia e si scaricano responsabilità.
• Ma nessuno ha il coraggio di scrivere esplicitamente “dal 2008 al 2023”, perché significherebbe ammettere che la loro stessa stagione politica, i loro riferimenti tecnici e le amministrazioni che li hanno visti protagonisti ricadono pienamente in quel perimetro temporale.
Questa omissione non è un dettaglio: è il tentativo di far credere che ci sia un indistinto “prima” colpevole e un “adesso” innocente, quando invece i quindici anni evocati comprendono per intero anche il periodo in cui il padre di Damiano Arena sedeva in Consiglio di maggioranza nell’amministrazione Virnuccio e in cui gli apparati tecnici a lui vicini gestivano la finanza comunale.
Chi invoca “nomi, atti, date e responsabilità” dovrebbe cominciare precisamente da qui:
indicare i ruoli ricoperti dal padre di Damiano Arena nel periodo 2004–2009 e la sua appartenenza alla maggioranza che sosteneva il sindaco Giovanni Virnuccio;
chiarire il ruolo del consulente Zafarana come capo settore finanze;
spiegare il passaggio di testimone alla dott.ssa Ragusa e il legame diretto con la dirigente di MazzarinoLab, Mariangela Virnuccio;
specificare nero su bianco che il periodo contestato va dal 2008 al 2023, senza tagliare via gli anni politicamente scomodi e distinguendo nettamente tale fase dall’attuale amministrazione insediata il 12 giugno 2024.
È legittimo e doveroso chiedere chiarimenti sulle due cartelle esattoriali per 2.360.262,15 euro notificate al Comune e sull’ipoteca sul Teatro Bartolotta.
Ma se davvero si vuole tutelare la città e non solo fare campagna elettorale permanente, servono atti concreti: ricostruzione cronologica delle giunte, dei dirigenti finanziari, delle scelte fatte o non fatte su contributi previdenziali, OSL, eventuali concordati o piani di rientro.
Non è onesto trasformare in “mostro indistinto” quindici anni di amministrazioni senza dire che, in quegli stessi anni, il padre di Damiano Arena sedeva in Consiglio di maggioranza, Zafarana dirigeva il settore finanze, Ragusa ne prendeva il testimone e la figlia di quest’ultima oggi dirige il soggetto politico che spara sentenze sulla “classe dirigente che ha fallito”, mentre l’amministrazione insediata nel 2024 viene usata come bersaglio finale pur non avendo concorso alla formazione di quei debiti.
Se MazzarinoLab chiede “verità, atti concreti e responsabilità”, la prima verità da affermare è che loro stessi – per storia politica, per consulenze, per legami familiari nella macchina comunale – sono parte piena di quella storia che oggi fingono di giudicare dall’esterno, e che l’attuale amministrazione va giudicata per i propri atti, non caricata delle colpe di quindici anni di gestione precedente”.

Immediata la risposta del gruppo politico MazzarinoLab:

 

“Perché il Consigliere Petralia, che fugge con il Primo Cittadino dai Consigli comunali, che diserta le sedi istituzionali in cui confrontarsi e discutere con gli altri rappresentanti
della cittadinanza, entra oggi così a gamba tesa sui social (peraltro travisando
vistosamente quanto da noi detto) e non si occupa, piuttosto, di dare spiegazioni sul
galoppante indebitamento accumulato dall’Ente non durante questi due anni di
Amministrazione Faraci ma proprio negli anni in cui egli era affiancato al Sindaco
D’Asaro?
Che a complimentarsi con lo sfogo sui social, poi, per la sua “ricostruzione storica”, sia una Vicesindaca proveniente da Gela, arrivata a Mazzarino da poco più di un anno e
che nulla davvero conosce degli avvenimenti del nostro comune, si qualifica da sé e non
necessita che ulteriormente vi si infierisca. Riservandoci di rispondere più distesamente in altra occasione, magari durante la
nostra prima diretta dell’anno, vogliamo comunque sin d’ora offrire ai cittadini pochi ma
significativi punti, utili a restituire verità e spazzare via l’agglomerato di imbarazzanti e
capziose argomentazioni messe in piedi dal Consigliere Petralia:
– ai Consiglieri comunali non spettano poteri di governo dell’Ente, attribuzioni che invece
sono proprie del Sindaco e della Giunta municipale (basterebbe, prima di parlare, dare una
rapida occhiata al d.lgs. n. 267/2000, ossia il T.U.E.L.);
– un Consigliere comunale, pertanto, ancorché di maggioranza come nel caso richiamato
da Petralia, non ha concretamente alcun potere, in quanto singolo, per impedire
l’attuazione dei provvedimenti amministrativi di iniziativa del Sindaco e della Giunta, potendo al più esprimersi contro di essi votando in senso sfavorevole (si pensi al dissenso
manifestato al tempo rispetto all’accensione del mutuo ventennale per l’acquisizione della
c.d. zona D1);
– le decisioni in materia economico-finanziaria (tra le quali, evidentemente, quelle relative
agli impegni di spesa) rientrano a pieno titolo nelle prerogative del solo Organo politico di
governo, ossia il Sindaco con la sua Giunta, e in nessun modo gli Uffici e i loro
Responsabili possono opporsi a quanto tale Organo politico stabilisce nell’esercizio dei
propri poteri, in quanto diversamente si andrebbe incontro a conseguenze anche penali, come, ad esempio, quelle previste per il reato di rifiuto e omissione di atti d’ufficio ex art. 328 c.p.;
– Petralia dimentica o fa finta di dimenticare che l’ex Sindaco Giovanni Virnuccio, della cui
maggioranza circa venti anni fa faceva parte Totò Arena, alle ultime elezioni ha sostenuto e
contribuito a fare eleggere non già Damiano Arena bensì proprio Mimmo Faraci, l’attuale
Primo Cittadino;
– se l’indebitamento accertato dall’Agenzia delle Entrate comincia nel 2008 e perdura fino
al 2023, significa che l’inizio coincide con l’ultimo anno di Amministrazione Virnuccio, registrando invece il suo massimo incremento nei cinque anni di Amministrazione D’Asaro
e nei dieci successivi di Amministrazione Marino;
– è bene ricordare, soprattutto data la tendenza ad atteggiarsi da sepolcro imbiancato, che il Dott. Petralia, già Presidente del Consiglio e Consigliere comunale con Virnuccio, fin
dal primo giorno è stato il consulente personale del Sindaco D’Asaro e dopo, una volta
terminato il proprio mandato da Consigliere provinciale, ne è divenuto addirittura il suo
Vicesindaco (nonché, com’è noto alla cronaca e alla memoria storica, “Sindaco ombra”). La verità è che il Consigliere Petralia, storico protagonista della peggiore politica
mazzarinese, impiega una comunicazione tanto abusata, in primis ai vertici dell’odierna
classe dirigente nazionale. Egli, infatti, anziché fornire risposte per la risoluzione del problema accusa chi lo ha messo
in evidenza, distraendo l’attenzione su fatti risalenti nel tempo che molti non hanno gli
strumenti per verificare o confutare e gettando gratuito discredito verso chi pone delle
legittime osservazioni.
Il sistema della macchina del fango – questo Petralia evidentemente non lo ha
capito nonostante anni di esperienza da Consigliere, Presidente del Consiglio e
Vicesindaco -, si contraddistingue per un curiosissimo effetto boomerang: dopo averla
messa in modo e una volta scoperta la reale verità, tutta la melma scagliata ritorna indietro
al mittente, con tanto di interessi. “MazzarinoLab” da sempre serve con senso di abnegazione e trasparenza i
cittadini e non accetta – né mai accetterà – lezioni di storia o di moralità da chi ha
contribuito in prima persona a devastare politicamente, economicamente e socialmente il nostro amato comune”.