La storia di Claudia: ha perso la casa nel ’97

28/01/2026
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Claudia ha perso la casa. La frana del 1997 l’ha risucchiata e se l’e’ portata via. L’ha sbriciolata e adesso si trova nella vallata, persa fra l’argilla venuta giù in quel pomeriggio di terrore.

La famiglia di Claudia si è rimboccata le maniche ed ha acquistato una nuova casa, a ridosso della Strada provinciale 11.

Non è scappata via. È rimasta per ricominciare,  per ricostruire una vita dilaniata da tanto terrore, pero’ salva e vincente.

Se si conserva la vita si può sempre tornare a costruire e così è stato.

A distanza di 29 anni la ferita si è rimarginata, la vita pulsa dinamica. Ma domenica alle 13 l’ incubo è tornato. Un’altra frana. Di nuovo la paura, le notti in bianco. Il terrore di perdere ancora tutto. Quello che adesso vivono 1500 persone come Claudia , 29 anni fa.

Ma c’è la speranza . L’immagine di Dio, la stessa che ha aiutato la sua a ricominciare a vivere. Quella che vede fra le pieghe della terra. Quella che l’ha aiutata 29 anni fa e continuerà ad aiutare i niscemesi nel 2026…

Ecco cosa scrive oggi:

“Sei stata casa e accoglienza,

ma anche contraddizione e fastidio.

Orgoglio da scagliare contro chi ti offendeva,

imbarazzo da ingoiare.

Mi hai fatto gioire, mi hai fatto piangere.

Mi hai respinta; ti ho odiata per questo…

capisco solo adesso:soffrivi già.

Chiedevi aiuto, e nessuno ti ha ascoltata.

Oggi ti vedo stremata,

e non riesco a provare rancore.

Ti chiedo scusa

per non aver capito

che il tuo era un urlo di aiuto.

Sei stata forte finché hai potuto.

Adesso sei in ginocchio,

affaticata e logorata.

Cerchi ristoro

e, in silenzio, con dignità,

aspetti che qualcuno si prenda cura di te.

Sei nostra, Niscemi,

con tutte le tue ferite

e le tue colpe.

E anche adesso, soprattutto adesso,

ti chiediamo di non mollare

e di darci ancora una possibilità’ .