Anche oggi una riflessione socio-politica, a firma del dott. Franco Lauria, ospite del nostro giornale.
Infantilismo, egoismo, femminilizzazione, narcisismo, passività, orgoglio, incapacità, consumismo, spettacolarizzazione, estetica, invidia, dipendenza, sono i pilastri del capitalismo.
Combattere il capitalismo significa in primis combattere contro questi costrutti mentali.
Le varie ideologie di sinistra però non tengono in alcun conto dell’aspetto affettivo dell’essere umano e credono che si possa cambiare la Società semplicemente con un costrutto cognitivo, con la cultura, con una ideologia. Creata da loro stessi.
Un errore fatale che ha fatto fallire i vari comunismi nel mondo ed ha prodotto dittature e stragi di milioni di esseri umani, come mai nella Storia si era verificato.
Perché è accaduto? Perché i vari rivoluzionari, essendo digiuni di psicologia, pretendevano di imporre con la forza le loro idee campate in aria, la loro cultura, il loro sogno di una vita paradisiaca sulla Terra. Ingenui, ignoranti con la scusante della buona fede.
L’egualitarismo sinistrese non tiene conto delle differenze genetiche, intellettive, fisiche, biologiche che a ogni generazione si ripropongono e tutto ricomincia daccapo.
Non tiene conto delle differenze cognitive, intellettive e affettive. Insomma i sinistresi coltivano un sogno impossibile che cocciutamente, in maniera infantile, sconfina sempre nella prepotenza e nella dittatura. Che loro eufemisticamente chiamano ” dittatura del proletariato” ma che invece è dittatura di partito del proletariato, in mano a pochissimi oligarchi, intellettuali di partito.
Insomma dittatura della segreteria del partito del proletariato.
Sono terroristi camuffati da intellettuali. Cattivi maestri di sinistra incapaci di accettare l’essere umano così com’è, nella sua Natura ambivalente e contraddittoria, egoista e altruista allo stesso tempo, non riconosciuta e non accettata.
Da lì i disastri enormi ed epocali delle varie dittature comuniste.
L’alternativa al Capitalismo non è il Comunismo. Fra l’altro impossibile da realizzare in una Società ad alto sviluppo tecnologico.
Oggi non c’è alternativa reale ed immediata al Capitalismo in Occidente.
C’è la possibilità comunque per singoli e piccoli gruppi di vivere ai margini, continuando a vivere dentro il capitalismo.
Prendere dal Capitalismo quello che di buono ha prodotto: sviluppo tecnologico che allevia le sofferenze umane, ma sino ad un certo punto, mettendo un limite all’introduzione di tecnologie per lasciare all’uomo la gestione creativa della propria vita.
Questo sviluppo non è progresso. nel senso che non ha prodotto e non produce un miglioramento automatico etico e morale dell’essere umano, anzi può renderlo più egoista ed a volte lo rende più egoista e pericoloso.
Quindi piccole scelte, piccole variazioni di stili di vita, (più contatto con la Natura, orti, pollai, case singole senza condomini) che però modificano profondamente la condizione emotiva e la soddisfazione creativa della propria vita.
Che vuol dire più serenità e più “felicità”.
Dott. Franco Lauria
