Gela – A distanza di due giorni dalla presentazione al Comune di Gela e dopo articoli di stampa e solleciti, arriva la prima risposta concreta: gli operai dell’Area 1, su disposizione del presidente Tomasi, sono intervenuti nella piazzetta Dante del centro storico, nota anche come “ospizio marino”.

Il problema annoso riguarda l’accumulo di acqua piovana che, in occasione di ogni temporale intenso, trasforma la piazza in un piccolo lago. Questa situazione si trascina da almeno 20 anni, ovvero da quando furono effettuati i lavori che ne modificarono l’assetto.
Ecco come si presentava la piazzetta qualche giorno fa:

Nei giorni scorsi, gli operai hanno lavorato per liberare i tombini otturati, migliorando il deflusso immediato delle acque. Tuttavia, secondo quanto emerso, ci sarebbe un problema a monte: la posizione delle tubature non favorirebbe un corretto drenaggio, rendendo vano ogni sforzo in caso di piogge abbondanti.
Un primo passo, quindi, ma non una soluzione definitiva. Servirà un intervento strutturale per evitare che la piazzetta continui a trasformarsi in una vasca ogni volta che piove.
Al tempo della sindacatura Crocetta in questa piazzetta si organizzavano feste con ballo liscio. Adesso qualcosa sembra muoversi, del resto il Comitato di quartiere ha avuto il suo ruolo nel sollecitare l’apertura del Museo che apre il 24 febbraio.
