Il poeta d’Ambrosio premiato a Comiso

03/02/2026
Tempo di lettura: 3 minuti

“So dove trovarti,

per questo devo andare.

Torno silenzioso

al primo sguardo curioso,

alla nostra prima lacrima.

Mi fermerò a raccogliere i sorrisi, tutti,

quelli in cui mi specchiavo fiero.

Credo non siano perduti,

ma volati via,

nascosti come lucciole impaurite

nel buio benigno della campagna.

So dove trovarti,

nella lunga notte del nostro primo ballo,

e tratterrò il respiro il più a lungo possibile

per tenere con me l’odore del nostro primo amore.

Lo indossavo,

quel tuo sapore d’estate.

So dove cercare

quel desiderio che ti faceva parlare alla luna, paglierina,

come questa sera.

So di percorrere strade perdute,

ma voglio ritrovare il principio d’ogni cosa

e partiremo dal nostro nome,

così fanno gli sconosciuti.

Ma alla fine tornerò,

tornerò ai tuoi occhi,

come un mistero,

come la prima volta”.

 

Comiso – Con questo componimento poetico Emanuele d’Ambrosio ha ottenuto il secondo posto al Concorso nazionale di poesia Nunzia La Ferla Fratantoni.

Ecco nel momento del conferimento premio fra il deputato all’Ars Giorgio Assenza e il rappresentante della famiglia Fratantoni.

 

 

Specialista nella branca medica della fisioterapia e medicina sportiva con la passione della letteratura in versi per descrivere moti dell’anima celati dietro una patina di ferro, Emanuele d’Ambrosio, da pochi anni si è affacciato nel mondo dell’arte e già raccoglie i primi frutti.

Ieratico, silenzioso, d’Ambrosio si esprime libero nei versi, mostrando una sicurezza di sentimenti che solo il logos restituisce all’uomo.

Il pathos, la profondità criptata in un verso semplice è stato colto dalla giuria del concorso di Comiso che lo ha premiato adducendo questa motivazione:

«Forte e decisa giunge questa potente dichiarazione, e non c’è spazio, tra questi versi, per i dubbi dell’amore. Il poeta amante è riuscito a costruire le sue certezze grazie all’esperienza vissuta, alla lontananza, alle delusioni, perché il vero amore è quello che riconosce il dolore e, attraversandolo, lo supera. Adesso non resta che abbandonarsi e ritrovare quell’amore antico».

La cerimonia di premiazione della decima edizione del concorso letterario di poesia Nunzia La Ferla Fratantoni si è  tenuta sabato 31 gennaio, presso la Fondazione Gesualdo Bufalino di Comiso.

L’iniziativa culturale voluta dalla famiglia Fratantoni e organizzata dalla Pro Loco di Comiso, ha ottenuto il patrocinio del Comune di Comiso e del Club per l’UNESCO locale.

Quest’anno il concorso ha varcato i confini della Sicilia divenendo nazionale, questo ha consentito una partecipazione più vasta e portando all’attenzione della Pro Loco di Comiso poesie provenienti da diverse regioni d’Italia.

La cerimonia di premiazione, che si è in svolta un clima di importante partecipazione di pubblico, ha registrato la presenza di circa 150 persone in sala : tra gli altri, il sindaco Maria Rita Schembari, gli organizzatori e dei rappresentanti della Pro Loco di Comiso.

“Ho avuto un riconoscimento che non mi attendevo – racconta il poeta d’Ambrosio – così come non mi aspettavo le numerose manifestazioni di apprezzamento rivolte alla mia opera dal pubblico presente. È stata una piacevole occasione di incontro e di condivisione, in cui si è dato spazio all’espressione poetica e alla sensibilità, coinvolgendo non solo le scolaresche del territorio ma anche l’intera cittadinanza”.

Particolarmente toccante e di grande spessore letterario è stato l’intervento del sindaco, la professoressa Schembari, che ha declamato e parafrasato il ‘Cantico delle Creature’, ricordando gli 800 anni dalla morte di San Francesco ed arricchendo la lettura con riflessioni e riferimenti all’attualità.

La poesia premiata dal titolo ‘So dove trovarti’ è un testo inedito, scritto nel 2022. Non fa parte della raccolta pubblicata tre anni fa, ‘Ad ogni centimetro della tua pelle’, della quale ricorre, proprio in questi giorni, il terzo anniversario dalla data di pubblicazione.