Inchiesta tangenti: dissequestro delle somme

03/02/2026
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Caltanissetta- Il Tribunale del Riesame di Caltanissetta ha disposto i primi dissequestri nell’ambito dell’inchiesta su presunti episodi di corruzione e tangenti legati all’organizzazione di eventi nel capoluogo nisseno. Tra gli indagati figurano il deputato regionale di Forza Italia Michele Mancuso e il manager dello spettacolo Carlo Rizzioli, ai quali vengono contestati, a vario titolo, i reati di corruzione e truffa.

Michele Mancuso, parlamentare all’Ars, è al centro dell’indagine della Procura di Caltanissetta per presunti episodi corruttivi. In una prima fase investigativa gli inquirenti avevano disposto il sequestro di 12 mila euro, ritenuti il presunto corrispettivo di tangenti versate in tre diverse tranche. Nel corso delle perquisizioni erano inoltre stati rinvenuti 2 mila euro nascosti sotto il tappetino dell’auto, avvolti in un foglio riportante il nome di un operatore sanitario di Gela che, secondo l’ipotesi accusatoria, avrebbe dovuto essere favorito in un trasferimento di sede.

Il difensore di Mancuso, l’avvocato Alberto Fiore, ha presentato ricorso al Tribunale del Riesame ed ha ottenuto il dissequestro integrale delle somme. Il provvedimento ha quindi annullato i vincoli sia sui 12 mila euro sia sui 2 mila rinvenuti durante le perquisizioni.

Il Riesame ha disposto la restituzione del denaro sequestrato anche nei confronti di Lorenzo Tricoli. Analoga decisione è stata adottata per i due nipoti Ernesto e Manuela Trapanese, così come per Eugenio Bonaffini, ai quali sono state restituite tutte le somme precedentemente bloccate con decreto del Gip.

Provvedimento similare anche per Carlo Rizzioli, manager dello spettacolo anch’egli indagato per corruzione e truffa. La Procura aveva stimato in 15.346 euro il presunto profitto illecito, disponendo il sequestro per equivalente di un appartamento. Il Tribunale del Riesame ha ora revocato anche questo vincolo patrimoniale