Gela – Quando si parla di strutture sanitarie siamo abituati al peggio: strumentazione vetuste, reparti discutibili, ascensore in tilt. Quello a cui non siamo abituati è che un reparto sia un’eccellenza.
Una testimonianza che fa bene al cuore quella di Giacomo Giurato, paziente oncologico, ha voluto condividere una lettera d’encomio per sottolineare l’eccellenza e l’umanità trovate nel reparto in cui è stato seguito. In un contesto in cui spesso si parla di sanità solo per disservizi o carenze, questa è una storia diversa, che mostra come la collaborazione tra medici, infermieri e personale sanitario possa creare un ambiente efficiente e al tempo stesso umano.
Un riconoscimento che va oltre le cure ricevute, toccando la dimensione empatica, troppo spesso dimenticata, ma fondamentale per chi affronta un percorso difficile come quello oncologico.
“Desidero esprimere, con questa lettera, il mio più sincero e profondo ringraziamento a tutto il personale del Reparto di Urologia dell’Ospedale “Vittorio Emanuele” di Gela, diretto dal Dott. Prof. Nuccio Condorelli, per la straordinaria professionalità, umanità ed empatia dimostrate nel corso del mio percorso di cura come paziente oncologico.
In un momento della mia vita segnato da paura, fragilità e incertezza per l’ennesima prova, ho trovato non solo competenza medica di altissimo livello, ma soprattutto persone capaci di prendersi cura della persona ancor prima della malattia. L’accoglienza, l’ascolto attento, la disponibilità e la sensibilità dimostrate quotidianamente hanno rappresentato un sostegno fondamentale, dando forza e fiducia anche nei momenti più difficili.
La resilienza, la dedizione e il rispetto con cui ogni operatore — medici, infermieri e personale sanitario tutto — svolge il proprio lavoro fanno di questo reparto un esempio di sanità che mette davvero la persona al centro. Sentirsi visti, compresi e accompagnati con dignità e calore umano ha avuto un valore terapeutico profondo, che va oltre qualsiasi trattamento clinico.
In un contesto spesso segnato dalla paura e dall’incertezza e da criticità ben note al territorio, questo reparto si distingue per la capacità di trasmettere fiducia, dignità e speranza, trasformando il percorso di cura in un’esperienza profondamente umana. Medici, infermieri e personale tutto operano con dedizione e sensibilità, creando un ambiente in cui il paziente non si sente mai solo.
Per tutto questo, desidero esprimere il mio encomio e la mia gratitudine più autentica, con l’auspicio che l’impegno e la passione che contraddistinguono questo reparto e tutte le professionalità delle altre unità coinvolte, possano continuare a essere riconosciuti e valorizzati in una realtà che incarna i valori più alti della sanità pubblica: competenza, rispetto e centralità della persona.
Il mio grazie a tutto il personale di Urologia
Medici: Antonino Branchina, Michele Di Falco, Roberto Cumbo
Caposala :Tiana Burgio
Infermieri: Carlo Cascino, Nicola Vella, Giuseppe Strazzeri, Emanuele Vella, Salvatore Intorre, Massimo Triglia
Orazio D’Angeli,Marisa Bonanno,Maurizio De Caro,Calogero Urso, Roberto Torregrossa, Mariangela Paternicò, Luigi Buontonno
Tutto il personale della sala operatoria in servizio martedi 3 febbraio , in modo particolare al Primario di Rianimazione, Dott. Salvatore Damante, la dott.ssa Roberta Cuvato, la Dott.ssa Francesca Calì e al Dott. Emanuele Maniglia.
Infermieri :Carmelo Andrea Martino,Salvatore Bunetta, Luigi Scuvera, Giusy La Ferrera
Un ringraziamento speciale a don Giuseppe Siracusa , cappellano dell’ospedale e al suo Vice don Michel Avisoa, nonché le associazioni AVULSS – FAR&C e ADOS per la loro vicinanza.
“A ciascun di loro va il mio più sincero ringraziamento per aver dimostrato che la medicina migliore è quella praticata con il cuore.”
