Il Museo dei Relitti greci è ufficialmente aperto

In mostra la nave greca - unicum al mondo - che affondò nei fondali di Bulala a Gela
24/02/2026
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È stato inaugurato oggi, alla presenza di autorità civili, militari e politiche, il nuovo Museo dei Relitti Greci di Gela, nell’area demaniale di Bosco Littorio. Un’opera culturale attesa per decenni che restituisce alla città e alla Sicilia un tassello fondamentale della propria storia mediterranea.

A tagliare il nastro, insieme ai rappresentanti dell’amministrazione comunale, l’assessore regionale ai Beni culturali e all’Identità siciliana Francesco Paolo Scarpinato, il dirigente generale del Dipartimento dei Beni culturali Mario La Rocca, la soprintendente Daniela Vullo e il soprintendente Ennio Turco, che guida la Direzione del Parco Archeologico.

Protagonista assoluta dell’esposizione è la nave greca arcaica naufragata in contrada Bulala oltre duemila anni fa: lunga circa 17 metri, è considerata il relitto più antico al mondo del suo genere. Un ritrovamento straordinario che testimonia il legame tra l’antica colonia greca di Gela e le rotte commerciali del Mediterraneo.

L’imbarcazione fu recuperata nel corso di due campagne di scavo condotte dalla Soprintendenza di Caltanissetta tra il 2003 e il 2008. Oggi trova finalmente una sede espositiva stabile, progettata per garantirne la conservazione e la piena fruizione pubblica.

L’allestimento museale accoglie i visitatori con una suggestiva copertura lignea color miele che richiama la forma di una carena rovesciata rivolta verso il mare. Il percorso espositivo si sviluppa attraverso tre elementi cromatici principali – il grigio scuro del pavimento, il bianco delle pareti e il caldo legno della copertura – e accompagna il pubblico alla scoperta del relitto attraverso vetrine con reperti, pannelli informativi e una sala multimediale che ricostruisce digitalmente il naufragio, la vita di bordo e le fasi del recupero archeologico.

Particolare attenzione è stata riservata alla didattica e alla divulgazione scientifica: il museo dispone di spazi per conferenze, aree di lettura e ambienti destinati alle attività educative, con l’obiettivo di diventare un polo di riferimento per l’archeologia subacquea mediterranea. In prospettiva, la struttura potrà ospitare anche gli altri relitti rinvenuti nell’area di Bulala, uno dei quali è già in fase di restauro, mentre un terzo giace ancora nei fondali in attesa di recupero.

«Un luogo della cultura a lungo atteso – ha dichiarato l’assessore Scarpinato – che restituisce al territorio un patrimonio archeologico di straordinario valore e si candida a diventare un importante moltiplicatore di sviluppo turistico per l’intera area».

Dopo l’inaugurazione odierna, il museo aprirà stabilmente al pubblico da mercoledì 25 febbraio. Per favorire la più ampia partecipazione, l’ingresso sarà completamente gratuito per l’intero periodo tra febbraio e marzo.

Gli orari di apertura saranno i seguenti:

  • dal lunedì al venerdì, dalle 9:00 alle 13:00;

  • sabato e domenica, dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 18:00.

Per garantire una visita ordinata e sicura, potranno accedere al massimo 20 persone alla volta, con ingressi scaglionati in base alle uscite.

Le visite per scuole di ogni ordine e grado, comprese paritarie e private, club service, associazioni e gruppi organizzati, saranno possibili esclusivamente su prenotazione, inviando richiesta all’indirizzo e-mail del Parco Archeologico.

L’apertura del Museo dei Relitti Greci rappresenta un nuovo passo nella valorizzazione culturale e turistica della città, integrando patrimonio archeologico e cornice naturalistica in un unico percorso identitario. Un investimento sulla memoria storica che guarda al futuro e punta a consolidare un modello di sviluppo fondato sulla cultura e sul turismo archeologico.