Il Liceo Classico vince al campionato di robotica First Lego League

Ora la squadra del Liceo Classico si prepara alla sfida nazionale
25/02/2026
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Palermo – Dalle liriche di Alceo alle equazioni quantistiche: un volo pindarico tipico della cultura classica ma proiettato nel futuro avvenieristico.

Di certo un risultato che segna una piccola rivoluzione nel panorama scolastico siciliano: non è abituale che un Liceo Classico salga sul podio più alto di un campionato di robotica come è la First Lego League.

A riuscirci è stato il Liceo Classico “Eschilo” di Gela, che nella tappa palermitana della competizione internazionale di robotica educativa ha superato le squadre di istituti tecnici e scientifici, tradizionalmente considerati i favoriti in questo tipo di sfide.

La squadra dell’Eschilo, formata da venti studenti dell’indirizzo con potenziamento scientifico e biomedico, ha primeggiato sia nella prova sul campo con il robot sia nella presentazione del progetto di ricerca, ottenendo così l’accesso alla finale nazionale, dove si confronterà con altri quaranta team provenienti da tutta Italia.

Il dirigente scolastico Maurizio Tedesco non nasconde l’orgoglio per un traguardo che definisce “storico”: «È un risultato che va oltre la vittoria in sé. Dimostra che un percorso umanistico, quando si apre al dialogo con le discipline scientifiche, può raggiungere livelli altissimi.

È la prova che le competenze non hanno confini rigidi». Il successo, infatti, è il frutto di un lavoro lungo e condiviso, che ha intrecciato studio, sperimentazione e creatività. Gli studenti hanno collaborato con i docenti in un percorso che ha unito tecnologia, ricerca storica e progettazione, costruendo un approccio davvero interdisciplinare.

Il progetto presentato dal team ruota attorno alle Mura Timoleontee di Gela, uno dei simboli più significativi della storia antica della città con un software ed un robot che individua e segnali che indica lesioni e criticità nel monumento. Il tema dell’edizione 2026, “Unearthed”, invitava a riflettere su ciò che merita di essere riportato alla luce: non solo reperti archeologici, ma anche memorie, saperi e identità. I ragazzi hanno interpretato il concetto in chiave ampia, trasformandolo in un racconto che intreccia tutela del patrimonio, innovazione e divulgazione.

Ecco un momento della premiazione:

«I nostri studenti hanno saputo mettere insieme latino, storia, matematica, coding e robotica con una naturalezza sorprendente», spiega la coach del team, la professoressa Lucia Putaggio. «All’inizio il confronto con scuole tecniche molto attrezzate ci intimoriva, ma la forza del gruppo e la qualità del progetto hanno fatto la differenza. Questa vittoria dimostra che l’impegno può scardinare qualsiasi pregiudizio». Ora la squadra del Liceo Classico si prepara alla sfida nazionale.