Tributi, il Pd abbandona l’aula e salta il numero legale

27/02/2026
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La crisi è servita. Quello che si paventava è avvenuto.

Si è consumato in aula uno strappo politico che certifica una frattura ormai evidente all’interno del gruppo consiliare democratico. Durante la seduta serale dedicata, tra gli altri punti, alla discussione del regolamento sulla definizione agevolata dei tributi proposto dalla commissione bilancio, i consiglieri del Partito Democratico hanno lasciato in blocco i lavori, facendo venir meno il numero legale.

A rimanere tra i banchi della maggioranza è stato soltanto l’assessore Peppe Di Cristina. Hanno invece abbandonato l’aula il capogruppo Gaetano Orlando, il vice Antonio Cuvato, il vicesindaco Giuseppe Fava e la consigliera Maria Grazia Fasciana.

Un atteggiamento manifesto, consumato davanti al sindaco Terenziano Di Stefano, che alimenta una tensione politica già emersa nei giorni scorsi e che ora sembra coinvolgere l’intero gruppo consiliare del Pd, almeno per quanto riguarda i rapporti interni alla maggioranza.

Ufficialmente, alla base della decisione ci sarebbe la modalità con cui il regolamento è stato portato in aula, per nulla gradita alla maggioranza. Il provvedimento, elaborato dalla commissione bilancio, stava per essere illustrato dal presidente Vincenzo Tomasi.

Dura la reazione dell’opposizione. Gli esponenti Sara Cavallo, Antonella Di Benedetto e Armando Irti parlano di “un atteggiamento irrispettoso di una parte della maggioranza” che “svilisce l’attività consiliare”. “Constatiamo che non è la prima volta che accade – aggiungono – ed è un fatto molto grave”.

La seduta è stata quindi aggiornata. Il consiglio tornerà a riunirsi lunedì, in un clima politico che si preannuncia tutt’altro che disteso.