L’autrice nota e apprezzata in Italia e all’estero (in Francia, per esempio, è amatissima) e il giovane emergente. Maria Attanasio e Andrea Alba sono le due facce della stessa medaglia: quella di una città, Caltagirone, catapultata dentro l’evento letterario – il Premio Strega – che da 80 anni, attraverso i libri premiati, racconta il nostro Paese, documentandone la lingua, i cambiamenti e le tradizioni.
“𝐋𝐚 𝐫𝐨𝐬𝐚 𝐢𝐧𝐯𝐞𝐫𝐬𝐚” 𝐞 “𝐋’𝐨𝐦𝐛𝐫𝐚 𝐝𝐢 𝐊𝐚𝐟𝐤𝐚”. “La rosa inversa” (Sellerio) della scrittrice che è testimonial di Caltagirone con il titolo di “ambasciatrice di cultura e legalità” e che viene indicata dalla critica come l’erede di Leonardo Sciascia e Vincenzo Consolo, e “L’ombra di Kafka” (Arkadia) del quarentenne docente di lettere trasferitosi a Torino ma con un forte legame con la sua comunità d’origine, sono fra i 79 libri proposti alla 80esima edizione del Premio Strega. Mercoledì 1° aprile, dopo la scelta del comitato direttivo, saranno annunciati i 12 titoli ammessi a concorrere. Per il momento entrambi gli autori “made in Caltagirone” si godono quello che costituisce, comunque, un primo riconoscimento. Con la speranza di giungere al traguardo.

𝐋𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐠𝐫𝐚𝐭𝐮𝐥𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐝𝐚 𝐏𝐚𝐥𝐚𝐳𝐳𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐀𝐪𝐮𝐢𝐥𝐚. A loro giungono le congratulazioni e l’in bocca al lupo del sindaco Fabio Roccuzzo e dell’assessore alla Cultura, Claudio Lo Monaco, che sottolineano “la straordinaria vitalità culturale della nostra comunità e le punte di eccellenza raggiunte da non pochi
