Gela – Dopo i fatti della settimana passata, nella consueta rubrica pre-partita, il calcio giocato passa in secondo piano, il Gela ormai quasi salvo deve pensare a come meglio programmare la prossima stagione con il sostegno di tutti.
La Società Gela Calcio è ricca di passione, dedizione, frenesia, ardore, fervore; nient’altro, con solo tre soci, non può farcela; l’Avv. Francesco Salsetta finanziatore e mente di questo meraviglioso progetto calcistico, Toti Vittoria, Luigi Alabiso tifosi, appassionati e finanziatori ma dirigenti neofiti, devono essere sostenuti, aiutati e consigliati se si vuole un prosieguo nel difficile e spietato mondo calcistico.
Per non perdere questo patrimonio immateriale, occorrono importanti sponsor, la partecipazione economica di Enti, industrie, Comune, Libero Consorzio di Caltanissetta, Camera di Commercio, banche, 4000 spettatori ogni partita, il sostegno dei giornalisti, impianti funzionanti e agibili con programmazione tempestiva. Dunque occorre organizzazione, predisposizione, pianificazione di tutto il mondo economico locale.

Come consuetudine e mentalità gelese, dal primo minuto, questa giovane società, che riesce a vincere contro la Nissa, l’Acireale, il Messina, pareggiare con il Savoia, Palermo, strutturata da figure di primo piano nel panorama nazionale calcistico, viene attaccata dall’interno. “L’imprenditore gelese non riesce a capire che una società calcistica porta soldi a tutti!!”.
E’ doveroso. Un pensiero di solidarietà da parte di tutti i gelesi va ai calciatori che sono le prime vittime di questo momento nebuloso e poco terso, non dovuto direttamente alla società, stanno dimostrando grande attaccamento alla maglia.
In questi giorni, non volendo entrare nei particolari, in un incontro tenutosi in un locale, ho voluto dare il mio contributo da professionista “consulente senza mandato” e suggerire alla società di coinvolgere direttamente ENI BIORAFFINERIA DI GELA per la sponsorizzazione della squadra, con un progetto calcistico quinquennale; è inutile dire agli imprenditori se vogliono far ricordare il loro nome devono investire in un progetto calcistico grande e ambizioso.
Francesco Agati
