Paolo Cafà al Consiglio comunale, esce Cosentino

09/03/2026
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Gela – Cambia la geografia del Consiglio comunale. La Corte d’appello di Caltanissetta ha sentenziato: l’avvocato Paolo Cafà farà il suo ingresso in consiglio comunale;  ha respinto il ricorso presentato dall’ing. Grazia Cosentino, già candidata a sindaco due anni fa ed esponente dell’opposizione.

Una notizia attesa da due anni dal gruppo PeR che ha lavorato e ci ha creduto fino all’ultimo.

“Giustizia è fatta – ha detto Cafà-  la Corte d’Appello di Caltanissetta ha emesso la sentenza che conferma la mia elezione nel Consiglio Comunale della mia amata città”.

Esulta il leader del gruppo PeR, Miguel Donegani che ha indetto per domani una conferenza stampa.

Per i giudici di secondo grado sussiste l’incompatibilità tra il ruolo di consigliere comunale e l’incarico ricoperto da Cosentino nella società in house Impianti Srr, che si occupa della gestione del servizio rifiuti anche nel territorio cittadino. La pronuncia rende quindi esecutiva la decisione e determina il subentro in aula di Cafà, eletto nella lista “PeR”, al posto di Cosentino.

Nella motivazione della sentenza si legge: “Del tutto condivisibilmente il tribunale, dopo avere valutato il curriculum della Cosentino, l’organigramma della compagine sociale ove quest’ultima svolge le proprie funzioni, il suo ruolo svolto nonché le concrete attività espletate, negoziali e non, ha sussunto la posizione della Cosentino nell’orbita dell’art. 10, comma primo, n.2 della Legge Regionale n.31 del 24 giugno 1986 avendo ritenuto sussistenti entrambe le condizioni oggettiva e soggettiva, per essere la Cosentino dipendente avente parte nell’espletamento di un pubblico servizio con rilevanti poteri di coordinamento e gestionali all’interno della società presso cui svolge le sue funzioni, in costante conflitto di interesse con il Comune di Gela: da confermare in definitiva si palesa la declaratoria di decadenza di Cosentino Grazia Rita dalla carica di consigliere comunale del Comune di Gela”.

Nel procedimento, Grazia Cosentino è stata assistita dagli avvocati Gianfranco Fidone e Massimiliano Cavaleri. L’avvocato. Cafà si insediera’ al Consiglio comunale nei prossimi giorni.

La Corte ha respinto anche il ricorso presentato dall’ex assessore Nadia Gnoffo, che tramite i legali Riccardo Balsamo, Michele Lupo e Sandra Lupo chiedeva l’assegnazione del seggio per Forza Italia.

“La tesi ermeneutica sostenuta da Paolo Cafà reputa che il seggio relitto vada ripartito tra tutte le liste, collegate o non collegate al candidato sindaco miglior perdente avuto riguardo al metodo d’Hondt: sulla base di tale ragionamento, in applicazione del criterio del più alto quoziente residuato e non utilizzato, il Tribunale di Gela ha escluso che potessero esservi soggetti diversi da Paolo Cafà quali legittimati a rivendicare il seggio, essendo quest’ultimo risultato primo dei non eletti nella lista “PeR–Progressisti e Rinnovatori” e vantando il nono quoziente successivo più alto residuato e non utilizzato”.

La Corte d’Appello di Caltanissetta, ha rigettato gli appelli riuniti azionati da Grazia Rita Cosentino e da Nadia Gnoffo avverso la sentenza emessa dal Tribunale di Gela. Ha condannato Grazia Rita Cosentino e Nadia Gnoffo al pagamento delle spese di lite sostenute da Paolo Cafà, Pellegrino Cannizzo, Ettore Di Mattia e Giuseppe Domenico Ferrara, spese liquidate in Euro 8.470,00 (di cui Euro 2.518,00 per la fase di studio, Euro 1.665,00 per la fase introduttiva ed Euro 4.287,00 per la fase decisoria), oltre rimborso forfettario delle spese.