Niscemi – Dieci studentesse del Liceo “Leonardo da Vinci” di Niscemi al Politecnico di Torino: un’esperienza tra ingegneria, architettura e territorio
Dieci studentesse del Liceo “Leonardo da Vinci” di Niscemi hanno avuto l’opportunità di vivere un’importante esperienza formativa grazie al Soroptimist International sezione di Niscemi, entrando in contatto diretto con il mondo dell’ingegneria e dell’architettura al Politecnico di Torino.
Le giovani hanno partecipato a un percorso organizzato insieme al team “Mi lego al territorio”, gruppo di ingegneri e architetti del Politecnico impegnati in progetti che mettono al centro la valorizzazione dei luoghi e delle comunità. Durante l’iniziativa, le studentesse hanno potuto conoscere da vicino il lavoro dei professionisti, approfondire tematiche legate alla progettazione urbana, alla sostenibilità e alla tutela del patrimonio locale.
L’esperienza ha rappresentato un momento di forte orientamento per le ragazze, che hanno potuto confrontarsi con docenti, ricercatori e giovani professionisti del Politecnico, partecipando a incontri, attività laboratoriali e momenti di dialogo dedicati al racconto dei percorsi di studio e delle opportunità offerte dalle facoltà di ingegneria e architettura.
Fondamentale il ruolo del Soroptimist di Niscemi con la presidente Marilena Pisa che ha sostenuto un progetto capace di avvicinare le studentesse alle discipline STEM e di incoraggiarle a immaginare il proprio futuro in ambiti ancora oggi caratterizzati da una presenza femminile minoritaria.
Per le dieci studentesse di Niscemi, accompagnate dalle docenti Giovanna Mongelli e Anna Maria Runza, l’esperienza torinese è stata anche un’occasione per guardare al proprio territorio con occhi nuovi. Attraverso il dialogo con il team “Mi lego al territorio”, infatti, hanno scoperto come l’ingegneria e l’architettura possano diventare strumenti concreti per valorizzare paesaggi, città e comunità locali.
Un percorso che non si esaurisce con la visita al Politecnico, ma che lascia nelle partecipanti nuove competenze, maggiore consapevolezza e, soprattutto, la possibilità di immaginare il proprio futuro professionale in ambiti innovativi e strategici per lo sviluppo del Paese.
