Parole. Tante. Promesse di aiuti. Poi su 59 istanze complessive di ristori, solo 18 sono state liquidate, mentre 39 risultano ancora in fase di istruttoria. Le solite esperienze italiane per chi è in difficoltà. Poca cosa se si pensa che i terremotati del Belice, dopo 60 anni, pagano ancora le conseguenze del terremoto. E gli sfollati di Niscemi, quelli della frana.
Gli operatori di Irfis, la finanziaria della Regione Siciliana, sono arrivati a Niscemi per verificare i ritardi nell’erogazione dei ristori destinati a commercianti e professionisti danneggiati dalla frana di gennaio.
Proseguono le verifiche per sbloccare le domande ancora ferme. Da giorni, infatti, numerosi operatori segnalano di aver presentato le richieste senza ricevere risposte. Su 59 istanze complessive, solo 18 sono state liquidate, mentre 39 risultano ancora in fase di istruttoria. “Ci erano stati garantiti tempi rapidi, ma i pagamenti non sono ancora arrivati”, lamentano alcuni titolari.
Il Comune: “Iter in ripartenza” “Gli operatori di Irfis stanno lavorando per risolvere le criticità – afferma il sindaco Massimiliano Conti –. Nelle prossime ore faremo il punto della situazione. L’obiettivo è capire cosa ha rallentato le pratiche e rimettere subito in moto l’iter, per dare risposte a chi attende i ristori e deve ripartire
