Ciciliano: la frana è ferma ma instabile

Il fronte franoso, che si estende verso la piana di Gela, è al momento fermo ma continua a presentare elementi di instabilità
23/03/2026
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La frana di Niscemi si è fermata e le abitazioni oltre i 100 metri dal ciglio possono essere considerate sicure.

Il fronte franoso, che si estende verso la piana di Gela, è al momento fermo ma continua a presentare elementi di instabilità.

A ribadirlo è il capo della Protezione civile nazionale e commissario straordinario Fabio Ciciliano, che ha confermato la possibilità per i residenti evacuati di rientrare nelle proprie case, come stabilito dall’ordinanza del sindaco emanata a fine febbraio.

Rimane però interdetta l’area compresa tra il ciglio della frana e i primi 100 metri, classificata come zona rossa. Gli edifici più vicini alla scarpata saranno invece demoliti, secondo un piano attualmente in fase di definizione.

Per affrontare l’emergenza, il governo ha stanziato 150 milioni di euro: metà delle risorse sarà destinata a interventi di prevenzione idraulica, l’altra metà alle demolizioni e alla ricollocazione delle famiglie rimaste senza casa. Le opere previste mirano soprattutto a limitare l’accumulo d’acqua alla base della frana.

Nel frattempo, la Procura di Gela ha aperto un’inchiesta per disastro colposo. Nel fascicolo sono stati inseriti anche i progetti di consolidamento mai realizzati dopo la frana del 1997.