Frana: sentito l’ex dirigente Calogero Foti

26/03/2026
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Niscemi – Va avanti l’inchiesta della Procura di Gela sulla frana che il 26 gennaio scorso ha devastato un’ampia area del territorio, provocando il crollo e lo scivolamento a valle di decine di abitazioni. Il fascicolo, al momento contro ignoti, ipotizza il reato di disastro colposo.

Il Procuratore capo, Salvatore Vella, ha ascoltato per circa otto ore l’ingegnere Tuccio D’Urso, già responsabile della Protezione civile regionale nel 1997, anno in cui la stessa zona fu interessata da un grave evento franoso. Sentito anche, negli uffici della Squadra Mobile di Caltanissetta, l’ex dirigente Calogero Foti.

Tra i testimoni figura anche l’allora prefetta di Caltanissetta, Giannola, nominata commissaria dopo la frana del ’97.

Proprio a quell’epoca risalgono interventi mai completati. “Dopo l’emergenza si fermò tutto – ha ricordato D’Urso –. Su quel versante non si sarebbe mai dovuto costruire. Le cause erano già chiare: infiltrazioni di acqua piovana e scarichi fognari. Si avviò la progettazione della rete fognaria e dei canali di gronda, ma nulla è stato portato a termine”.

Parole che puntano l’attenzione su possibili responsabilità legate a opere mai realizzate e a fondi rimasti inutilizzati. È proprio su questi aspetti che si concentra ora il lavoro degli inquirenti, che hanno acquisito una vasta documentazione per ricostruire la storia della frana e accertare eventuali omissioni