Gela snodo di specie rare di uccelli migratori

Nel Biviere di Gela, gestito dalla Lipu, vi sono però ben 200 specie di uccelli migratori e stanziali
07/04/2026
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Nel Biviere di Gela, il più grande lago costiero della Sicilia, spicca il progetto Geloi Wetlandun’iniziativa di riqualificazione paesaggistica, tutela della biodiversità e attivazione di reti socio-ecologiche. Al centro c’è l’avifauna, che trova in queste zone umide costiere un habitat molto favorevole anche grazie a questo intervento di rinascita ambientale che ha già ottenuto riconoscimenti a livello nazionale e internazionale.

La riserva naturale orientata Biviere di Gela si trova nella zona Sud del territorio Nisseno ed è una zona protetta dal 1997.

La specie simbolo di questo progetto di salvaguardia è la cicogna bianca di cui Gela ospita oggi la più grande colonia italiana: ben 50 coppie, che hanno scelto di nidificare sui tralicci elettrici, divenendo il simbolo della rigenerazione dei territori, della tutela degli animali, della dimensione etico-sociale di una comunità culturale -costituita da attivisti ambientalisti ed esperti- che lotta per la rinascita di luoghi dalla storia plurimillenaria. Le cicogne bianche non solo sono sopravvissute o tornate, ma stanno proliferando. Quello che sembrava un sogno impossibile è diventato una realtà.

Nel Biviere di Gela, gestito dalla Lipu, vi sono però ben 200 specie di uccelli migratori e stanziali. Tra le molteplici specie vi sono il fischione, il codone, la moretta tabaccata (specie a rischio estinzione in Italia), la pittima reale, il cavaliere d’Italia, il chiurlo, il corriere piccolo, il pollo sultano – che è stato reintrodotto -, gli aironi, le spatole, le nitticore, il Martin pescatore, il mignattaio, l’upupa, il gheppio, il falco di palude, il raro falco pescatore.

È stato fatto rinascere, nel corso degli anni, un paradiso terrestre sia sul piano paesaggistico e ambientale, sia per la fauna e la flora. È stata anche siglata anche una nuova intesa tra associazioni ambientaliste, Regione Siciliana ed Enel per mettere in sicurezza le linee elettriche e tutelare l’avifauna.

La cultura ambientalista che si amplia e produce innovazioni anche sul piano istituzionale, imprenditoriale, in sinergia con gli attivisti nei territori.