Palermo- Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, respinge le polemiche sul caro voli e sul Sicilia Express, il treno speciale attivato dalla Regione durante le festività per favorire il rientro dei siciliani fuori sede.
Le tensioni sono esplose alla Stazione di Palermo Centrale, dove, in occasione della partenza del convoglio diretto al Nord, si è acceso un confronto tra l’assessore regionale alle Infrastrutture, Alessandro Aricò, e una delegazione di Italia Viva guidata da Davide Faraone.
Il governatore, senza citare direttamente l’episodio, ha affidato ai social un videomessaggio in cui rivendica l’azione dell’esecutivo: «Dall’inizio della legislatura siamo impegnati contro il caro voli e il caro trasporti, per permettere ai siciliani che vivono e lavorano al Nord di tornare nella loro terra».
Schifani sottolinea le misure adottate: «Abbiamo presentato ricorso all’Antitrust e destinato fondi regionali per garantire sconti fino al 50% sui collegamenti. Andremo avanti su questa strada». Quindi il riferimento al Sicilia Express: «In questi giorni abbiamo attivato il treno pasquale, consentendo a molti giovani di raggiungere le proprie famiglie. Il percorso è tracciato, non ci fermeremo».
Il messaggio è accompagnato da immagini e testimonianze di passeggeri soddisfatti del servizio, utilizzate come sostegno all’iniziativa promossa dalla Regione.
Sul fronte opposto, Italia Viva attacca duramente. Il treno viene definito “treno dell’esilio” e considerato una misura insufficiente rispetto al problema del caro voli. «Pensare che un solo treno possa risolvere i disagi di centinaia di migliaia di siciliani è pura propaganda», afferma Davide Faraone.
La protesta, organizzata dai giovani del partito, si è concretizzata in una “fazzolettata” simbolica in banchina, trasformando la partenza del convoglio in un vero e proprio scontro politico sotto gli occhi dei passeggeri.
