C’è un’attesa che cresce, quasi trattenuta, fatta di sguardi, telefonate e silenzi carichi di significato. Martedì pomeriggio potrebbe essere il momento in cui tutto prende forma. È previsto l’ingresso all’Assemblea Regionale Siciliana di Rosetta Cirrone Cipolla, pronta a subentrare al decaduto Michele Mancuso, segnando un passaggio destinato a lasciare il segno.
Non è solo un cambio di scranno. È, piuttosto, un possibile punto di svolta per la provincia di Caltanissetta, per Niscemi e per tutta l’area sud, che intravedono una nuova stagione politica, più vicina ai territori e alle persone.
Rosetta Cirrone Cipolla si affaccia sulla scena regionale come una figura nuova, capace di coniugare gentilezza e determinazione. A lei si affida un compito tanto ambizioso quanto necessario ossia restituire alla politica dignità e onestà. Un’onestà che parte dalla dimensione intellettuale, dalla trasparenza delle idee, dal coraggio delle scelte.
Il suo arrivo si inserisce in una fase delicata e decisiva ossia quella del rimpasto della giunta regionale. Ed è proprio in questo scenario, ancora in movimento, che si apre una prospettiva che fino a poco tempo fa sembrava lontana. Con i dovuti scongiuri, l’area sud della provincia potrebbe presto contare non solo su un nuovo deputato, ma anche su un assessore donna.
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Il nome è quello di Valeria Caci, espressione dell’area autonomista, figura che negli ambienti politici viene descritta come concreta, sensibile e profondamente legata al territorio. La sua eventuale nomina rappresenterebbe un segnale forte. Una politica che cambia volto e ritmo, che si fa più inclusiva, più attenta, più umana.

In parallelo, prende corpo anche l’ipotesi di Assenza, indicato come presenza certa per Fratelli d’Italia nella nuova giunta.
Ma il dato più significativo è un altro ovvero il possibile emergere di una politica a trazione femminile, capace di portare una nuova grammatica istituzionale fatta di ascolto, equilibrio e responsabilità.
Martedì, dunque, potrebbe davvero succedere tutto. E, per una volta, l’attesa non è solo carica di tensione, ma anche di speranza.
