Medici senza laurea, giornalisti senza iscrizione all’albo professionale, parrucchieri senza scuola professionale e finti artigiani. In Italia รจ cosรฌ.
Con la legge annuale PMI (L 11 marzo 2026 n. 34 pubblicata in GU 23 marzo 2026 n. 68) lโuso delle denominazioni โ๐๐ซ๐ญ๐ข๐ ๐ข๐๐ง๐๐ญ๐จโ e โ๐๐ซ๐ญ๐ข๐ ๐ข๐๐ง๐๐ฅ๐โ รจ consentito solo alle imprese artigiane iscritte allโAlbo Artigianale. Previste sanzioni minime da 25 mila euro. Dal 7 aprile, lโuso delle denominazioni โartigianatoโ e โartigianaleโ รจ consentito esclusivamente alle imprese in possesso della qualifica artigiana ai sensi della legge vigente. Lโutilizzo di questi termini, infatti, รจ riservato esclusivamente alle imprese artigiane iscritte allโAlbo. E’ previsto un regime sanzionatorio estremamente severo, pensato per scoraggiare qualsiasi tentativo di abuso. Per ogni violazione commessa nellโuso improprio della denominazione, รจ prevista una sanzione minima di 25.000 euro e fino allโ1% del fatturato. ๐ฬ ๐ฎ๐ง๐ ๐๐๐ญ๐ญ๐๐ ๐ฅ๐ข๐ ๐ฏ๐ข๐ง๐ญ๐ ๐๐จ๐ง ๐๐๐ญ๐๐ซ๐ฆ๐ข๐ง๐๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ ๐๐๐ฅ๐ฅ๐ ๐๐ฌ๐ฌ๐จ๐๐ข๐๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ข ๐๐๐ญ๐จ๐ซ๐ข๐๐ฅ๐ข. La nuova Legge annuale per le PMI ha finalmente colmato una lacuna normativa che per decenni ha generato incertezza sul mercato. La novitร ha una portata rivoluzionaria per i settori simbolo della nostra manifattura come lโalimentare, la moda, lโartigianato artistico e tradizionale. In sostanza, si chiude lโera dei โfurbetti, che utilizzano il prestigio del termine โartigianatoโ senza averne titolo. ๐๐จ๐ญ๐ญ๐ ๐๐ฅ๐ฅ’๐๐๐ฎ๐ฌ๐ข๐ฏ๐ข๐ฌ๐ฆ๐จ ๐๐ข๐ฅ๐๐ ๐๐ง๐ญ๐, che in questi anni ha colpito le imprese artigiane che hanno subito concorrenza sleale, soprattutto nei settori dell’acconciatura ed estetica ed il comparto edile ed a seguire: giardinieri, autofficine, tassisti, fotografi, videooperatori, traslocatori, idraulici, elettricisti ecc. oltre allโabusivismo professionale, a colpire lโartigianato รจ anche la contraffazione, che incide in particolare sul settore moda.
