Gela – Lo stadio comunale Vincenzo Presti di Gela, situato nel quartiere Giardinelli, è nato negli anni trenta del Novecento. Inizialmente conosciuto semplicemente come campo “Giardinelli” dalla contrada omonima, è stato successivamente intitolato all’atleta gelese Vincenzo Presti. La struttura risale in epoca fascista, basti notare gli ingressi spettatori ad imputo, è poco adatta, vetusta. L’antico “Stadio” è incastonato tra via Venezia, via Niscemi e, via Pozzillo, negli anno ottanta venne chiusa una strada, forse “abusivamente” alle spalle della tribuna, utilizzandola come parcheggio atleti e deposito. La struttura calcistica non ha parcheggi per gli spettatori. Questo piccolo preambolo è il preludio dell’approfondimento.

Domenica si è giocata una importante partita Gela-Reggina (ex serie A); i commenti dei tifosi calabresi sono visibili su tutti i social; ennesima figuraccia davanti a tutta Italia, su ReggioTv con diritto di esclusiva, si ironizzava sulla logistica e postazione <anche questa è la serie D> ripetevano, infatti l’emittente abituata a assistere gare contro Sampdoria; Juventus; Milan; Napoli; Inter; ha dovuto adattarsi alla situazione Vincenzo Presti, crendo una postazione su un balcone, concesso da un proprietario di un appartamento, di fatto sfrattando i giornalisti locali).
I fatti, a tutti, inducono a una profonda riflessione;
possiamo pensare di approdare in serie più prestigiose, con uno stadio da III categoria?, quali imprenditori, -non tifosi-, investirebbero in una struttura simile; rimarchiamo che allo storico e inadeguato Stadio Vincenzo Presti è in corso (sulla carta) una riqualificazione importante, con appalto e, consegna lavori effettuati già nel gennaio 2026, per: – copertura della tribuna, adeguamento, impianti e decoro; lavori però mai partiti -.
Il danno è notevole: – hanno fatto perdere alla società circa 200.000 mila euro di incassi, provocando a essa gravi problemi di liquidità che stanno risolvendo – con l’aiuto di tutti -.
Attualmente, lo stadio Presti ha una capienza di 1500 posti il minimo previsto dalla LND, a fronte dei 4.400 posti usufruibili, così distribuiti, tribuna coperta agibile 2800 posti, curva 1100 posti e gradinata che qualcuno ha deciso di ridurre, 300 posti (potenziali 1200).
Sicuramente, lo sappiamo. Una infrastruttura non adeguata neppure a lavori conclusi. Lo Stadio Vincenzi Presti, spesso è oggetto di denigrazione citiamo i tifosi del Napoli, della Nissa, ieri della Reggina.
La città e, il comprensorio, aspettano l’esecutività del nuovo stadio di Gela, dovrebbe essere realizzato in contrada Macchitello; tale progetto, inizialmente venne finanziato con 22,5 milioni di euro tramite i fondi del “Patto per il Sud” (all’interno di un investimento complessivo di 60 milioni) di euro.
L’opera, il progetto, e tutto l’iter ad oggi, risultano fermi e, dimenticati, salvo i miei innumerevoli solleciti, il progetto resta un’opera solo sulla carta, nonostante la cantierabilità.

Il Nuovo Stadio (Macchitello), venne previsto come un impianto moderno da 12.000 posti, con aree commerciali, parcheggi e, servizi. I fondi regionali (Patto per lo Sviluppo della Sicilia) sono stati stanziati, ma la realizzazione del nuovo stadio ha incontrato notevoli ritardi; nell’aspettare che qualcosa si muova, troviamo giusto il restauro del Vincenzo Presti, ma solo come opera provvisoria in previsione del nuovo stadio di Gela in C.da Macchitello, per finire ricordiamo che un evento sportivo muove milioni di euro per sponsorizzazioni, ristoranti, hotel, marketing, giornali, tv, immagine positiva della città, propaganda siti e monumenti locali, visita dei siti della città prima della partita e, molto altro ancora.
Il Gela Calcio è il locomotore dell’economia, un bene immateriale di questa fascia di Sicilia si lavori ognuno per il proprio ruolo per farlo crescere e trasformare questo nocciolo in quercia; i vantaggi saranno per tutti.
Francesco Agati
