Palermo – Rosetta Cirrone Cipolla e’ onorevole: ha prestato giuramento per la Repubblica, insediandosi ufficialmente all’Assemblea Regionale Siciliana.
Il posto nel gruppo di Forza IItalia si è reso disponibile dopo la decadenza di Michele Mancuso travolto da un’inchiesta giudiziaria.
Nel suo intervento l’onorevole ha espresso emozione, gratitudine e un forte senso di responsabilità per il nuovo incarico.
La neo deputata ha ripercorso il proprio percorso umano e professionale, ricordando l’esperienza come insegnante nella sua città per oltre trent’anni, l’impegno nel volontariato e nell’associazionismo, fino al ruolo istituzionale ricoperto nel Consiglio comunale di Niscemi. Un cammino che, ha sottolineato, le ha permesso di restituire parte di quanto ricevuto dalla sua comunità.

Ampio spazio è stato dedicato proprio a Niscemi, definita una città “orgogliosa e fatta di gente perbene”, ma segnata anche dalla ferita della frana che ha costretto numerose famiglie a lasciare le proprie abitazioni. “La loro voce sarà anche la mia in Assemblea”, ha assicurato.
Nel corso dell’intervento, Cirrone Cipolla ha voluto ringraziare il presidente della Regione Renato Schifani per la vicinanza dimostrata alla comunità niscemese, evidenziando il lavoro svolto sul territorio.
Un passaggio significativo è stato dedicato al valore storico del momento: dal 1971, infatti, Niscemi non aveva un proprio rappresentante all’Ars. “Dopo tanti anni – ha detto – questa comunità torna ad avere un deputato”.
Non sono mancati i ringraziamenti alla famiglia, in particolare ai figli Walter e Leonardo, e agli elettori della provincia di Caltanissetta che, con quasi cinquemila preferenze, le hanno consentito l’elezione. Un consenso che, ha sottolineato, si traduce in impegno e responsabilità verso il territorio.
Un pensiero è stato rivolto anche all’onorevole Michele Mancuso, per anni punto di riferimento politico locale.
Cirrone Cipolla ha quindi ribadito le linee guida del suo mandato: serietà, umiltà e passione per il bene comune, richiamando le parole di Don Luigi Sturzo: “La politica deve essere al servizio delle comunità e non degli interessi personali”.
“Con questo spirito – ha concluso – inizio oggi il mio impegno al servizio della Sicilia”.
