Docenti del “L. da Vinci” in mobilità Erasmus+ a Parigi per un corso

L’esperienza parigina rappresenta un momento di formazione individuale e un investimento concreto per il futuro
16/04/2026
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Parigi – Un’importante esperienza di crescita professionale e culturale ha visto protagonisti alcuni docenti dell’I.I.S. Leonardo da Vinci di Niscemi, recentemente impegnati in una mobilità Erasmus+ a Parigi nell’ambito di un corso PLB (Project/Problem-Based Learning).

L’iniziativa rientra nelle attività promosse dal programma Erasmus+, che sostiene la formazione continua del personale scolastico e favorisce lo scambio di buone pratiche a livello europeo. Questo tipo di mobilità rappresenta una concreta opportunità per innovare la didattica e rafforzare la dimensione internazionale

Durante il soggiorno nella capitale francese, i docenti Albini, Anzaldi, Currao, Liardo, Pepi e Travagliante hanno preso parte a un percorso formativo incentrato sulle metodologie didattiche attive, con particolare attenzione al Project-Based Learning, un approccio che mette al centro lo studente e lo coinvolge in attività pratiche, collaborative e orientate alla risoluzione di problemi reali.

Le attività si sono svolte in un contesto internazionale altamente stimolante, che ha permesso ai partecipanti di confrontarsi con colleghi provenienti da diversi Paesi europei. Questo scambio ha favorito la condivisione di strategie innovative, strumenti digitali e nuove modalità di insegnamento, sempre più orientate all’inclusione e allo sviluppo delle competenze trasversali.

Esperienze di questo tipo si inseriscono in una più ampia visione della scuola, sempre più aperta all’Europa e al mondo, in cui la mobilità dei docenti diventa un elemento chiave per migliorare la qualità dell’offerta formativa. I programmi Erasmus+, infatti, mirano proprio a promuovere innovazione, collaborazione e crescita professionale nel settore dell’istruzione.

Al rientro, i docenti coinvolti avranno il compito di trasferire quanto appreso all’interno della comunità scolastica, contribuendo alla diffusione di pratiche didattiche innovative e al potenziamento delle competenze degli studenti.

L’esperienza parigina rappresenta dunque non solo un momento di formazione individuale, ma anche un investimento concreto per il futuro dell’intero istituto, sempre più orientato verso una didattica moderna, inclusiva e di respiro europeo.