Licata – Una battaglia legale durata anni si conclude con la piena vittoria di una cittadina di
Licata, la signora G.M.E.S, assistita dagli avvocati Girolamo Rubino e Giovanni Andrea
Sferrazza.
Con sentenza emessa il 17 aprile 2026, il Tribunale di Agrigento ha annullato le cartelle
esattoriali notificate alla signora G.M.E.S per un importo complessivo di circa oltre
100.000 euro, dichiarando l’insussistenza del diritto dell’Agenzia delle EntrateRiscossione di procedere con l’esecuzione forzata.
La controversia trae origine da quattro cartelle di pagamento, per un importo
complessivo di 102.959,19 euro, relative a sanzioni pecuniarie irrogate a signora
G.M.E.S per la mancata demolizione di manufatti abusivi a Licata.
La signora G.M.E.S, con il patrocinio degli Avv.ti Girolamo Rubino e Sferrazza
Giovanni Andrea, ha proposto opposizione ex art. 615 c.p.c. avverso le predette cartelle
di pagamento notificate dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione su richiesta del Comune
di Licata.
Gli Avv.ti Girolamo Rubino e Sferrazza Giovanni Andrea hanno richiesto
l’annullamento delle cartelle notificate a G.M.E.S eccependo oltre al difetto di notifica e
all’illegittimità delle sanzioni irrogate, la nullità degli atti presupposti (nella specie,
provvedimenti sanzionatori per la mancata demolizione di manufatti abusivi a Licata).
Nelle more del giudizio di opposizione incoato davanti il Tribunale di Agrigento –
nell’ambito del quale si sono costituiti il Comune di Licata e l’Agenzia delle EntrateRiscossione – il CGA con sentenza n. 388/2025 ha accolto il ricorso proposto da
G.M.E.S, con il patrocinio dell’Avv. Girolamo Rubino, annullando, per carenza di
istruttoria e di motivazione, i provvedimenti sanzionatori del Comune di Licata che
costituivano il presupposto legale delle cartelle esattoriali.
Con la sentenza emessa il 17 aprile 2026, il Tribunale di Agrigento, in accoglimento
all’opposizione proposta dagli Avv.ti Girolamo Rubino e Sferrazza Giovanni Andrea, ha
annullato le cartelle esattoriale per un importo complessivo di 102.959,19 euro
ritenendo che l’Agenzia delle Entrate Riscossione non ha diritto di procedere a
esecuzione forzata nei confronti di G.M.E.S e ciò in quanto “risulta assorbente, nelle
more della presente causa, l’intervenuta definizione del giudizio dinnanzi al Consiglio
di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana che, con sentenza n. 388/2025, ha
annullato i provvedimenti del Comune di Licata sottostanti alle cartelle esattoriali
emesse dall’Agenzia delle Entrate”
