Rinviata a giudizio l’assessore Amata

20/04/2026
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Palermo – Il giudice per l’udienza preliminare di Palermo, Walter Turturici, ha disposto il rinvio a giudizio dell’assessore regionale al Turismo Elvira Amata (FdI) nell’ambito di un’inchiesta per corruzione. Il processo inizierà il prossimo 7 settembre.

Contestualmente, l’imprenditrice Marcella Cannariato è stata condannata a 2 anni e 6 mesi con rito abbreviato, come richiesto dalla Procura.

Secondo l’accusa, coordinata dai pm Felice De Benedittis e Andrea Fusco, Amata avrebbe ricevuto utilità indebite da Cannariato, legale rappresentante della A&C Broker S.r.l.. In particolare:
l’assunzione del nipote dell’assessora, Tommaso Paolucci, tra settembre 2023 e marzo 2024;
il pagamento delle spese di alloggio del giovane presso la struttura “Leone Suite B&B”, per un totale di 4.590,90 euro più IVA.

In cambio, sempre secondo la Procura, Amata avrebbe favorito l’erogazione di un finanziamento pubblico da 30mila euro destinato alla manifestazione “XXIII edizione Donna, Economia e Potere”, promossa dalla Fondazione Marisa Bellisario, di cui Cannariato era rappresentante regionale.

Cannariato ha scelto il rito abbreviato, ottenendo così una riduzione della pena in caso di condanna, mentre Amata ha optato per il rito ordinario, che porterà al dibattimento in aula.

 

“Ora che è arrivato il rinvio a giudizio per l’assessora Amata, Schifani non ha più scuse, la rimuova immediatamente dalla Giunta e non nomini nuovamente un assessore di Fratelli d’Italia in questo ruolo”.

Lo afferma il capogruppo del M5S all’Ars Antonio De Luca.

“Sono ormai quasi più gli scandali e i provvedimenti giudiziari che hanno travolto questo governo e la maggioranza che lo sostiene che i provvedimenti amministrativi degni di nota dell’esecutivo. Schifani faccia quello che avrebbe dovuto fare già da tempo e rimuova l’assessora Amata. Questa legislatura sarà ricordata come una delle peggiori di sempre e probabilmente non abbiamo ancora visto tutto”.