Gela – Una full immersion nel mondo scientifico applicato allo sport professionistico per gli studenti delle classi quinte del Liceo Scientifico Sportivo “Eschilo” di Gela; un momento di confronto e approfondimento dedicato alle scienze motorie e alla metodologia dell’allenamento.

L’occasione è stata la presentazione del libro “Le espressioni della forza: la metodologia di Bosco per il condizionamento neuromuscolare attraverso il BODYGON”, di Emanuele d’Ambrosio massofisioteraposta accreditato Fipe, edito da Calzetti & Mariucci. L’incontro non si è limitato ad una semplice attività divulgativa: l’obiettivo principale è stato quello di trasmettere ai ragazzi il valore di un’eredità scientifica e metodologica di grande spessore, qual è quella lasciata da Carmelo Bosco, scienziato dello sport di fama internazionale e, aspetto particolarmente significativo, siciliano.

“Un’eredità che, proprio per questo – ha sottolineato d’Ambrosio – sentiamo ancora più nostra: come siciliani abbiamo il dovere, non solo di conoscerla, ma di preservarla e valorizzarla, evitando che principi già solidamente sviluppati vengano dimenticati o riproposti in forme semplificate senza il necessario inquadramento scientifico”.

La lezione si è sviluppata partendo dalle diverse espressioni della forza – dalla forza massima alla resistenza muscolare, dalla forza esplosiva alla resistenza alla forza veloce – analizzando i parametri fondamentali individuati da Bosco per l’ottimizzazione e la personalizzazione dell’allenamento. Gli studenti, già in possesso di basi teoriche sulle capacità condizionali, hanno potuto approfondire in modo concreto e applicativo questi concetti.

Particolare attenzione è stata dedicata anche alla metodologia della forza a bassa velocità (serie lente), presentata come strumento polivalente, utile non solo per il potenziamento muscolare, ma anche in ambito riabilitativo e nel recupero post-infortunio.
L’incontro è stato arricchito da una dimostrazione pratica con il BODYGON, dispositivo tecnologico che consente di monitorare, analizzare e valutare l’allenamento in tempo reale. Il BODYGON rappresenta il frutto di anni di sviluppo e ricerca, culminati in un brevetto a cui ho contribuito insieme ad altri professionisti, con l’obiettivo di rendere applicabili in modo concreto e misurabile i principi della metodologia di Bosco. Attraverso questo strumento, gli studenti hanno potuto osservare come tali protocolli possano essere applicati in maniera oggettiva, permettendo un controllo preciso dei parametri di lavoro e una conseguente ottimizzazione del carico allenante.
Questa esperienza è stata resa possibile grazie alla sensibilità e alla disponibilità del corpo docente: il professor Massimo Catalano, coordinatore dell’iniziativa, il professor Peppe Di Vara, la professoressa Graziana Cannadoro e il dirigente scolastico Maurizio Tedesco, che hanno dimostrato grande attenzione verso proposte formative di alto valore scientifico e applicativo.
Un giornata che ha rappresentato un momento significativo di connessione tra scuola, ricerca e pratica sul campo, offrendo agli studenti strumenti concreti per comprendere come la teoria possa tradursi in metodologia efficace e misurabile.
