Gela – Che fine ha fatto la delibera sulla definizione agevolata dei tributi locali, ritirata diverse settimane fa per un approfondimento tecnico?
Se lo chiedono i cittadini che vogliono ripianare le imposte con i vantaggi previsti dalla legge.
Lo abbiamo chiesto al sindaco Terenziano Di Stefano e ha risposto in questa maniera.
“Nessuna fine ma un inizio. – ha detto il sindaco – il regolamento è già stato redatto e entro martedì andrà al Collegio dei revisori dei conti del Comune , se il Collegio lo appova può passare al vaglio del Consiglio Comunale e quindi poi essere applicato correttamente, come era nei nostri programmi.
Il progetto era stato già presentato con un primo regolamento, ma è stato ritirato per apportare degli emendamenti e dei correttivi. Adesso è pronto per poter essere presentato al Consiglio Comunale e quindi poi ottenere il visto e andare a rimpinguare le casse del comune di Gela, ma soprattutto sgravare i contribuenti di tasse non pagate e quindi poter rimettersi in regola.
La misura rappresenta una boccata d’ossigeno concreta per chi vuole mettersi in regola e, allo stesso tempo, un’occasione reale per l’Ente di recuperare risorse preziose per le casse comunali.
È stata solleticitata qualche settimana fa dal gruppo politico di Forza IItalia.
La legge di bilancio 2026 ha reintrodotto nell’ordinamento italiano la possibilità per gli enti locali di disciplinare autonomamente forme di definizione agevolata delle proprie entrate, sia tributarie che patrimoniali.
Il comma 102 della legge 199/2025 ha previsto infatti che gli enti territoriali “possono introdurre autonomamente, con le forme previste dalla legislazione vigente per l’adozione dei propri atti destinati a disciplinare tributi di loro spettanza, tipologie di definizione agevolata che prevedono l’esclusione o la riduzione degli interessi o anche delle sanzioni, per le ipotesi in cui, entro un termine appositamente fissato da ciascun ente, non inferiore a sessanta giorni dalla data di pubblicazione dell’atto nel proprio sito internet istituzionale, i contribuenti adempiano ad obblighi tributari precedentemente in tutto o in parte non adempiuti”.
Rientrano nel perimetro di applicazione, ai sensi dei commi 105 e 109 del provvedimento legislativo, i tributi disciplinati e gestiti dalle regioni e dagli enti locali (con esclusione dell’Irap, delle compartecipazioni e delle addizionali a tributi erariali) nonché le entrate di natura patrimoniale.
La situazione finanziaria dell’Ente verrà discussa mercoledì nell’ottica di potere uscire dal dissesto finanziario.
