In un’epoca dove la comunicazione sembra correre sempre sullo stesso binario ci raccontano cosa è giusto e cosa è sbagliato, chi è il buono e chi è il cattivo, cosa è scienza e cosa è superstizione. Ma secondo te amico lettore davvero il mondo può ridursi a questa semplificazione? Può mai esistere un’unica verità, quella “ufficiale”, che dobbiamo accettare senza domande?
Mi piacerebbe ridare dignità al punto di vista, anche quando minoritario e scomodo, incompreso o persino rifiutato dal pensiero dominante.
Non posso pretendere di stabilire chi ha ragione e chi torto, ma avrei piacere ad essere ascoltato per fare riscoprire ad ognuno il piacere del dubbio. Senza pluralità di prospettive non c’è pensiero, senza pensiero non c’è progresso, e senza progresso non c’è futuro. Occorre un nuovo umanesimo che rimetta l’uomo e la sua vita al centro: non l’uomo come pedina di logiche di potere, ma come protagonista capace di pensare, scegliere, immaginare un futuro.
Nelle prossime edizioni cominceremo questo viaggio “fuori rotta” affrontando tre temi che il sentire comune difficilmente accetta, ma che meritano di essere ascoltati e discussi:
1. Perché Putin ha ragione – Al di là delle semplificazioni, uno sguardo alle motivazioni che muovono la Russia e che raramente vengono raccontate.
2. La giustizia di Hamas – Le ragioni di un movimento che per alcuni è solo violenza, per altri è resistenza: proveremo a capire, senza giustificare.
3. L’inquinamento che fa bene – Una provocazione che ci obbliga a rivedere i nostri paradigmi ecologisti e a riflettere sulle contraddizioni della modernità. Quest’ultimo un tema che a Gela andrebbe affrontato quotidianamente.
Vi invitio a un esercizio di libertà: ragionare fuori dal coro, rimettere in discussione l’“ovvio” e restituire dignità al dubbio. Ci vedremo, allora, nelle prossime edizioni di “Fuori Rotta” la testata che proverà a riattivare i cervelli.
dott. Alessandro Guarnera


Una risposta
Bravissimo. Iniziativa lodevole e sono perfettamente d’accordo con Te quando dici che se l’uomo non rientra al centro di ogni manifestazione di pensiero non ci sara’ progresso.
Seguiro’ con attenzione questa nuova rubrica!
Complimenti