Anestesia e Rianimazione: pronta ma chiusa

I lavori sono iniziati nel marzo 2022, in quell'occasione era stato annunciato che avrebbero avuto una durata stimata di 9 mesi
28/04/2026
Tempo di lettura: 3 minuti

Gela – Che fine ha fatto il nuovo reperto di Anestesia e Rianimazione allocato nel vecchio pronto soccorso?

I lavori sono iniziati nel marzo 2022, in quell’occasione era stato annunciato che avrebbero avuto una durata stimata di 9 mesi.

Quindi nel 2023. È stato inaugurato il 31 gennaio del 2024 dall’allora manager Caltagirone.

Ma non era stato attivato allora come non è attivo ancora oggi. Eppure potrebbe essere il fiore all’occhiello della sanità siciliana visto che contiene apparecchiature elettromedicali di ultima generazione e potrebbe salvare tante vite umane.

Un problema importante è stato quello della mancanza di ascensori adeguati per il trasferimento dei pazienti. A questo si è ovviato con un ascensore esterno,  adesso già applicato.

Lo abbiamo chiesto al direttore sanitario dell’Asp di Caltanissetta, Luciano Fiorella che ci ha risposto avrebbe dato notizie entro una settimana o 10 giorni.

I lavori della nuova terapia intensiva dell’ospedale di Gela, dopo la consegna delle aree da parte di ASP Caltanissetta ad Eni con il contestuale trasferimento della loro disponibilità alla società Engie Servizi S.p.A., incaricata dell’esecuzione delle attività.

L’iniziativa è parte di un accordo sottoscritto tra ASP Caltanissetta ed Eni che ha già consentito la consegna all’ospedale Vittorio Emanuele di 15 ventilatori polmonari e 1 ecografo.

Le attività tecniche previste dal progetto hanno completato le fasi dell’iter autorizzativo, della progettazione esecutiva e dell’assegnazione lavori, e ora proseguono con la realizzazione del nuovo reparto di terapia intensiva attraverso la riqualificazione di 800 mq al piano terra dell’edificio e la costruzione di nuovi volumi di collegamento e operativi con le altre funzioni ospedaliere da 150 mq.

La nuova area avrà una capacità potenziale di 10 posti letto complessivi di cui 2 camere singole filtrate e 4 camere da due letti, con locali di supporto tecnico e lavoro.

Il progetto di riqualificazione si inserisce nel quadro di potenziamento delle Terapie Intensive e subintensive previste dal Decreto Legge 34 del 2020 ed è il risultato di una collaborazione sinergica tra la Direzione Strategica, guidata dal Commissario Straordinario Dott. Ing. Alessandro Caltagirone, e l’ENI S.p.A., finanziatore del progetto.

Il trasferimento presso i nuovi spazi, dotati di moderne attrezzature elettromedicali, potenzierà la capacità del reparto di Terapia Intensiva, liberando, di fatto, le attuali aree che potranno essere dedicate all’Osservazione Breve a sostegno del pronto soccorso e ciò per consentire una gestione più efficiente e tempestiva dei pazienti che necessitano di cure immediate.