Rita Guardavascio entra nel progetto inclusivo di Himera Movie APS

una dei quattro artisti che guideranno il nuovo laboratorio di pittura
30/04/2026
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Licata – C’è un filo che attraversa l’Italia, un filo sottile e resistente che parte da Genova, scende lungo la penisola e si ferma a Licata. È il filo che racconta la storia di Rita Guardavascio, pittrice e docente di arte e immagine nata nel capoluogo ligure il 24 gennaio 1984, ma profondamente radicata nella Sicilia, terra d’origine della sua famiglia e luogo in cui oggi vive e lavora. Un filo fatto di scelte, ritorni, formazione e sensibilità, che oggi si intreccia con il progetto inclusivo di Himera Movie APS, dove sarà una dei quattro artisti chiamati a guidare il nuovo laboratorio di pittura.

 

Formazione, radici e una sensibilità che diventa stile.

Fin da bambina, Guardavascio mostra una naturale inclinazione per il disegno e il colore. Dopo il diploma all’Istituto Tecnico Economico, decide di seguire la sua vocazione artistica e si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Palermo, dove si laurea con ottimi risultati.

Il desiderio di insegnare la porta poi a Viterbo, dove ottiene l’abilitazione nelle discipline artistiche.

Da lì inizia un percorso professionale che la conduce in diverse città del Veneto, prima del ritorno definitivo nella sua Sicilia.

 

Accanto alla preparazione accademica, emerge un tratto che la definisce: una sensibilità umana profonda, che si riflette nel modo in cui vive l’arte e nel modo in cui la trasmette.

Il suo approccio mette al centro l’ascolto, la cura e la capacità di accogliere le emozioni degli altri, trasformandole in un dialogo creativo.

È questo sguardo, attento e delicato, che la rende una figura preziosa nel panorama formativo e artistico locale.

 

Un linguaggio pittorico che nasce dalla memoria.

La pittura di Guardavascio è un continuo dialogo tra memoria e identità.

Le sue opere fondono figurativo, simbolico e astratto, dando vita a un linguaggio visivo riconoscibile, maturato tra studio accademico e introspezione personale.

Il colore diventa materia emotiva; la forma diventa racconto; la tela, un luogo in cui ciò che è intimo trova spazio e respiro.

 

di Annamaria Milano.