Crolla il tetto dell’ex dogana

E l'ex dogana si sbriciola... come il pontile sbarcatoio, come La Conchiglia condannati alla demolizione. E come la torre del duce e l'industria 'do scupazzu'.
06/05/2026
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Gela – Tanto tuono’ che piove.

L’ex dogana sita al lungomare di fronte la Capitaneria di Porto, nel tratto ristrutturato già nascosta con una copertura in plastica dall’allora sindaco Messinese, ha subito un crollo improvviso della copertura.

Le piogge battenti di tutto questo inverno difficile non hanno aiutato a conservarla.

Del resto nessun intervento strutturale è stato avviato per utilizzarla al meglio.

E’ stata coperta la ‘vergogna’ con un telo microforato stampato, usato di norma per le coperture dei ponteggi usati per le facciate o ristrutturazioni rappresentano una soluzione temporanea per salvare l’immagine dei lavori.

In quell’occasione sembrava fosse stato realizzato un vero intervento con foto ed interviste. Ma sotto il tappeto restava la polvere…

Nessuna delle amministrazioni ha pensato ad una vera ristrutturazione. Nel frattempo il palazzo della dogana si è deteriorato sempre più, del resto sono passati oltre 10 anni da quel momento.

Adesso si parla del museo dello sbarco ma si tratta di un progetto di là da venire senza alcuna base concreta. E l’ex dogana si sbriciola… come il pontile sbarcatoio, come La Conchiglia condannati alla demolizione. E come la torre del duce e l’industria ‘do scupazzu’. Tutto distrutto.

E poi si parla di turismo con gli spettacolini, mentre le antiche vestigia crollano miseramente sotto la scure dell’incuria.

“C’e’ un grave pericolo per gli utenti e i bambini in particolare” – dice Giuseppe Migliore. E nessuno si muove.

 Il palazzo ottocentesco della Dogana, ubicato nelle immediate vicinanze del pontile, da tempo risulta abbandonato; ultimo suo ospite fu  l’Ufficio Circondariale Marittimo che dagli anni Cinquanta in poi fu trasferito nei vicini locali all’angolo tra la Capitaneria di Porto e l’Ufficio Circondariale Marittimo all’angolo tra il Lungomare e via Colombo, locali che nel corso del 2001 sono stati demoliti e realizzati ex novo per ospitare la Guardia Costiera.