Dalla prima elementare ai 70 anni: amicizia senza tempo

Le amicizie autentiche non invecchiano mai ma diventano semplicemente ancora più preziose
12/05/2026
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In un noto locale del lungomare di Gela,  si è rinnovato uno degli appuntamenti più belli e autentici che il tempo non è mai riuscito a scalfire. L’incontro tra ex compagni di scuola che, ormai da anni, hanno fatto dell’amicizia una vera e propria tradizione, ritrovandosi due volte l’anno per rivivere insieme emozioni, ricordi e quel legame nato tra i banchi della prima elementare.

Era l’ anno scolastico 1959-1960 quando, bambini pieni di sogni e curiosità, frequentavano la scuola elementare Luigi Pirandello, nei pressi del museo, costruendo inconsapevolmente un’amicizia destinata a durare tutta la vita. Oggi quei bambini sono uomini, molti dei quali professionisti affermati, padri e nonni, ma conservano ancora negli occhi la stessa luce di allora quando si ritrovano.

Tra sorrisi sinceri, abbracci forti, strette di mano che raccontano più di mille parole e ricordi che sembrano lontani ma restano vivissimi nel cuore, la serata si trasforma ogni volta in un viaggio emozionante nel tempo. Gli aneddoti scolastici fioccano, i racconti delle marachelle da bambini e le risate condivise diventano il simbolo di un sentimento raro e prezioso: l’amicizia vera.

Protagonisti di questo splendido incontro sono stati:

Gino Brunetti ,  Francesco Zito, Orazio Ascia,  Salvatore Martorana,  Orazio Samparisi,  Giuseppe Ferrigno,  Francesco Montemagno, Salvatore Verini,  Alessandro Pane,   Pietro Maniglia, Orazio Caccamo, Rocco Giudice,  Lino Carfì,  Salvatore Domicoli, Franco Lauria,  Paolo Iudice, Giuseppe Aliotta.

Tutti nati nei primi anni 50, tutti uniti da quel filo invisibile ma fortissimo che parte dalla prima elementare e arriva fino ad oggi, attraversando decenni di vita, successi, sacrifici e cambiamenti.

In un tempo in cui i rapporti spesso si consumano velocemente, il loro esempio rappresenta un messaggio potente per le nuove generazioni. L’amicizia autentica resiste, cresce e si rafforza nel tempo. È un patrimonio umano che non ha prezzo, una lezione di vita che vale più di ogni successo professionale.

E così, davanti al mare di Gela, il ristorante non è soltanto un locale, ma diventa ogni volta il luogo della memoria, degli affetti e della gratitudine verso un passato che continua a vivere nel presente.

Perché certe amicizie non invecchiano mai ma diventano semplicemente ancora più preziose.