A Gela c’era un libro da presentare. Mancava soltanto il pubblico.
Doveva essere un pomeriggio dedicato alla cultura, alla Sicilia e alle sue ferite ambientali. In biblioteca era prevista la presentazione di “Se Colapesce si stancasse”, il libro-inchiesta del giornalista Alan David Scifo, autore che negli anni ha collaborato con testate nazionali come L’Espresso, Il Fatto Quotidiano, Rai e La7.
Scifo era arrivato da fuori città per raccontare il suo lavoro: un viaggio dentro la Sicilia dell’inquinamento, dei poli petrolchimici e delle bonifiche mai arrivate, da Augusta a Gela, passando per miniere abbandonate e coste devastate. Un libro che usa la figura mitologica di Colapesce come metafora di una Sicilia che continua a sorreggersi nonostante tutto.
Peccato che, ad aspettarlo, non ci fosse praticamente nessuno.
Sedie vuote, silenzio irreale e quella sensazione imbarazzante che in certi casi pesa più di qualsiasi contestazione. Più che una presentazione letteraria, una prova generale senza attori.
Secondo quanto raccontato, l’assessore con delega alla Cultura, presente avrebbe poi ammesso il problema, scusandosi con l’autore per la mancata partecipazione e per una promozione dell’evento evidentemente inesistente o comunque inefficace.
E così il paradosso è servito: un libro che parla dell’abbandono della Sicilia presentato in una sala abbandonata.
Alan David Scifo, con garbo, avrebbe aspettato ancora qualche minuto nella speranza che arrivasse qualcuno. Ma dopo oltre un’ora e mezza di viaggio per raggiungere Gela e davanti a una biblioteca rimasta muta, ha deciso di andare via.
«Dispiace soprattutto per l’occasione mancata», ha commentato amaramente l’autore. «Gli incontri culturali dovrebbero essere momenti di confronto e partecipazione. Evidentemente qualcosa non ha funzionato».
E in fondo viene quasi da pensare che Colapesce, stavolta, più che stancarsi, si sia sentito semplicemente lasciato solo.
A Gela, almeno per un pomeriggio, il silenzio ha avuto più presenze della cultura.
L’assessore alla cultura Peppe Di Cristina, scusandosi per l’inghippo, ha assicurato che si mette a disposizione per un altro appuntamento, nonostante l’autore nicchi.
La presentazione non era inserita nella manifestazione il Maggio dei libri. Ieri la città era invasa da appuntamenti culturali.
