Donegani: “Chi doveva vigilare ha vigilato? “

"Chi doveva vigilare ha vigilato? I sindaci e gli organismi di governance sono stati informati? I controlli previsti sono stati effettuati?"
22/06/2026
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Cominciano ad arrivare in redazione le note a margine della notizia bomba di oggi sugli arresti e sequestro della Srr4.

Il primo a commentare è Miguel Donegani segretario regionale di PeR

“Apprendo con preoccupazione delle misure cautelari disposte dalla magistratura e del sequestro della società Impianti SRR nell’ambito dell’inchiesta sulla gestione della discarica di Timpazzo.

Come sempre, nutro il massimo rispetto per il lavoro della magistratura e per il principio di presunzione d’innocenza che deve valere per tutti fino all’accertamento definitivo dei fatti.

Tuttavia, le contestazioni riportate dagli inquirenti sono estremamente gravi e riguardano un settore delicatissimo come quello dei rifiuti, che incide sulla salute pubblica, sulla tutela dell’ambiente e sulla fiducia dei cittadini nelle istituzioni.

Se quanto contestato dovesse trovare conferma, non ci troveremmo soltanto di fronte a una vicenda giudiziaria.

Ci troveremmo davanti a una pesante sconfitta politica e amministrativa.

Per anni Timpazzo è stata al centro delle scelte strategiche del territorio. Per questo oggi una domanda è inevitabile:

dove erano gli organi di controllo?

Chi doveva vigilare ha vigilato?

I sindaci e gli organismi di governance che rappresentano i Comuni soci sono stati adeguatamente informati?

I controlli previsti sono stati effettuati?

E se sì, perché non sarebbero emerse prima situazioni così gravi?

Sono domande che non possono essere liquidate con qualche dichiarazione di circostanza.

I cittadini hanno il diritto di conoscere tutta la verità.

La magistratura accerterà eventuali responsabilità penali.

La politica, invece, ha il dovere di interrogarsi sin da subito sulle responsabilità amministrative e sui controlli che avrebbero dovuto impedire il verificarsi di situazioni del genere.

Oggi più che mai servono trasparenza, chiarezza e rispetto per una comunità che per anni ha sopportato sulle proprie spalle il peso del sistema dei rifiuti siciliano.

Seguirò con attenzione gli sviluppi della vicenda, perché Gela e il territorio meritano risposte, legalità e verità”.