GELA – “Le indagini sulle ipotesi di reato contestate all’amministratore unico dell’Impianti Srr, che gestisce il ciclo integrato dei rifiuti dei comuni della provincia sud di Caltanissetta, e che hanno portato all’arresto di 5 funzionari, tra cui l’amministratore unico, ci lasciano sgomenti ed increduli”.
A parlare è il capogruppo consiliare di PeR, Paolo Cafà.
“Le ipotesi di reato che vengono contestate dalla DDA ai responsabili sono gravi (traffico illecito rfiuti, danno ambientale) – continua Cafà- e non possono passare inosservate ci risulta che il sindaco Di Stefano, fin dal primo momento, aveva chiesto giustamente le dimissioni dell’amministratore delegato della Impianti Srr. Non abbiamo compreso l’attendismo dei componenti del Cda della Srr che a questo punto hanno il dovere di dimettersi, così come ha chiesto anche il sindaco di Gela, come bene farà l’ente se deciderà la costituzione di parte civile nell’instaurando procedimento penale per l’ipotesi di reato contestata di danno ambientale”.
