La Segreteria ed il Gruppo Consiliare del Partito Democratico di Gela esprimono piena fiducia nell’operato della Magistratura e dell’Arma dei Carabinieri e rivolge un sentito ringraziamento agli inquirenti per il lavoro svolto nell’ambito dell’indagine che ha interessato la piattaforma di trattamento e smaltimento dei rifiuti di Timpazzo.
Le notizie emerse in queste ore confermano quanto sia fondamentale mantenere alta l’attenzione sulla gestione del ciclo dei rifiuti, un settore strategico per la tutela dell’ambiente, della salute pubblica e della legalità.
“Fin dal nostro insediamento in Consiglio Comunale, nell’ottobre 2024 – si legge in una nota – abbiamo ritenuto la questione rifiuti una priorità assoluta per la città. Proprio per questo motivo, tra le prime iniziative politiche intraprese, abbiamo richiesto la convocazione di un Consiglio Comunale monotematico dedicato all’emergenza rifiuti e alla situazione della discarica di Timpazzo, nella consapevolezza che fossero necessari maggiore trasparenza, controlli rigorosi e una programmazione seria per il futuro del territorio.
In questi mesi abbiamo continuato a seguire con attenzione e responsabilità tutte le problematiche legate alla gestione dei rifiuti, sollecitando costantemente approfondimenti, verifiche e un confronto istituzionale che consentisse di fare piena luce sulle criticità esistenti.
Nel pieno rispetto del principio costituzionale della presunzione di innocenza e confidando che l’accertamento delle responsabilità avvenga nelle sedi competenti, riteniamo che quanto emerso rappresenti un fatto di estrema gravità che impone una riflessione profonda sul modello di gestione adottato negli ultimi anni.
Questa vicenda si inserisce in un contesto politico e amministrativo che non può essere ignorato. È la Sicilia governata dal presidente della Regione, Renato Schifani, nella quale negli ultimi anni si sono susseguite polemiche, inchieste e vicende che hanno coinvolto figure e collaboratori riconducibili all’attuale governo regionale. Pur nel rispetto delle responsabilità individuali che dovranno essere accertate dalla magistratura, appare evidente la necessità di una più rigorosa selezione della classe dirigente e di maggiori controlli sugli incarichi di responsabilità affidati in settori così delicati.
Le risultanze investigative sollevano interrogativi che meritano risposte chiare da parte della Regione Siciliana e di tutti gli organismi coinvolti nella gestione del ciclo dei rifiuti. I cittadini siciliani hanno il diritto di sapere come sia stato possibile che si arrivasse a una situazione tanto grave in una delle infrastrutture più importanti dell’Isola.
La decisione di affidare la società a un’amministrazione giudiziaria e di avviare un percorso di riorganizzazione del sistema costituisce un passaggio importante per ristabilire condizioni di legalità, efficienza e tutela ambientale.
Il Partito Democratico continuerà a svolgere il proprio ruolo con senso di responsabilità, vigilando affinché venga garantita la massima trasparenza e affinché il ciclo dei rifiuti venga gestito nell’esclusivo interesse dei cittadini, dell’ambiente e delle future generazioni.
Oggi più che mai emerge la differenza tra chi ha scelto di alzare l’attenzione su questi temi già nel 2024 e chi, invece, ha preferito minimizzare o ignorare i segnali di allarme. Il Partito Democratico continuerà a battersi affinché la legalità, la tutela dell’ambiente e il buon governo tornino a essere principi irrinunciabili dell’azione pubblica”.
