La situazione dell’interramento della spazzatura è già complicata di suo. Donegani di PeR lancia strali di fuoco più potenti.
“La magistratura accerterà eventuali responsabilità penali. La politica, invece, ha il dovere di interrogarsi sin da subito su un punto fondamentale: chi doveva controllare?
Perché se le accuse dovessero trovare conferma, non saremmo soltanto di fronte a una vicenda giudiziaria.
Saremmo davanti a un fallimento del sistema dei controlli.
In queste ore ho chiesto, come Controcorrente e PeR, chiarezza sulla vicenda Timpazzo e sulle eventuali responsabilità politiche che dovessero emergere.
Nella stessa direzione si sono espressi anche i leader regionali del Partito Democratico e del Movimento 5 Stelle, il sindaco di Gela, diversi esponenti e movimenti politici
della maggioranza cittadina e persino alcuni ex sindaci, individuando nel governo Schifani precise responsabilità politiche rispetto a quanto accaduto.
Bene. Finalmente su un punto siamo d’accordo.
Ma allora una domanda è inevitabile.
L’amministrazione comunale di Gela è unita e coesa nel chiedere conto al governo Schifani di quanto accaduto?
Lo chiedo perché nell’attuale giunta siede una forza politica che fa parte della maggioranza regionale e che esprime proprio l’assessore competente sul ciclo dei rifiuti. Una circostanza che ho più volte evidenziato in questi anni.
Quella forza politica condivide le critiche rivolte al governo regionale?
Ritiene che vi siano responsabilità politiche da accertare?
Oppure ha una posizione diversa?
E, soprattutto, in questi anni ha mai ritenuto necessario chiedere verifiche straordinarie, approfondimenti o ispezioni regionali sulla gestione di un impianto così strategico per il sistema dei rifiuti siciliano?
Non è una polemica.
È una richiesta di chiarezza.
Perché su una vicenda così grave i cittadini hanno il diritto di sapere se chi governa Gela parla con una sola voce oppure con posizioni diverse a seconda del livello istituzionale.
La verità non può cambiare in base alla convenienza politica del momento”.
