Inaugurata la Scala dei Tucarù

un'opera che racconta inclusione, arte e partecipazione
23/06/2026
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Gela – C’è un luogo, da oggi, che racconta una storia speciale nel cuore di Gela. È la Scala dei Tucarù, inaugurata sul Lungomare Federico II, in Via Carducci, un’opera che unisce arte urbana, sensibilizzazione sociale e partecipazione attiva, trasformando una semplice scalinata in un simbolo permanente di inclusione.

Colori vivaci, il simbolo dell’infinito e un messaggio che va ben oltre l’aspetto estetico: la Scala dei Tucarù nasce infatti dall’incontro tra il desiderio di rendere più bello uno spazio cittadino e la volontà di promuovere una cultura dell’accoglienza e del rispetto delle differenze.

A realizzarla sono stati i ragazzi Tucarù della Cooperativa Sociale Carpe Diem, protagonisti di un percorso che negli ultimi mesi ha coinvolto la città in momenti di riflessione e confronto sul tema dell’autismo e dell’inclusione sociale. Attraverso il loro impegno e la loro creatività, la scalinata è diventata un’opera collettiva che porta impressi valori universali come la dignità della persona, la partecipazione e il senso di appartenenza alla comunità.

Il progetto è stato promosso dalla FIDAPA BPW Italy – Sezione di Gela, presieduta dalla Prof.ssa Giusi Rinzivillo Ragona, che ha fortemente creduto nella capacità dell’arte di generare consapevolezza e costruire relazioni. L’iniziativa si colloca all’interno della programmazione della FIDAPA BPW Italy Distretto Sicilia, guidata dalla Presidente Ina Di Figlia, e trova piena sintonia con i percorsi distrettuali dedicati ad Arte, Cultura e Sostenibilità e a Volontariato e Solidarietà, che promuovono interventi capaci di coniugare crescita culturale, inclusione sociale e impegno civico.

 

La Scala dei Tucarù rappresenta la tappa conclusiva di un percorso iniziato con il Blue Day, la Giornata Internazionale per la Consapevolezza sull’Autismo, e sviluppatosi successivamente attraverso incontri pubblici, testimonianze e attività di sensibilizzazione che hanno consentito ai cittadini di conoscere più da vicino il mondo dell’autismo, superando stereotipi e pregiudizi.

La successiva partecipazione alla Giornata dell’Arte ha offerto l’occasione per trasformare idee e riflessioni in un’azione concreta. Da qui è nata la scelta di lasciare alla città un segno tangibile e duraturo, capace di parlare quotidianamente a chi percorre quel tratto del lungomare.

Ogni elemento della scala è stato pensato per trasmettere un significato preciso. I colori dell’arcobaleno richiamano la pluralità delle esperienze umane e la bellezza della diversità, mentre il simbolo dell’infinito, presente lungo i gradini, richiama il valore dell’unicità di ogni persona e la necessità di costruire contesti sempre più inclusivi.

Determinante è stato il contributo del Dott. Savio Cammalleri, presidente della Cooperativa Carpe Diem, e della Dott.ssa Selenia Campanaro, psicologa e coordinatrice delle attività educative, che hanno accompagnato i ragazzi durante tutte le fasi del progetto, valorizzandone competenze, sensibilità e capacità espressive.

A sostenere l’iniziativa è stato inoltre l’Ordine di San Giovanni di Gerusalemme – Cavalieri Ospitalieri, Commenda di Caltanissetta, guidato dal Comandante Cav. Dott. Santo Maria Luigi Figura, che ha riconosciuto nel progetto un’importante occasione per promuovere i valori della solidarietà, dell’attenzione verso la persona e della responsabilità sociale.

L’inaugurazione ha visto la partecipazione di rappresentanti istituzionali, associazioni e cittadini, confermando quanto il tema dell’inclusione sia oggi percepito come una sfida collettiva e una responsabilità condivisa. Presente all’inaugurazione anche l’Assessore ai Servizi Sociali e alle Diverse Abilità del Comune di Gela, Valeria Caci, fidapina, intervenuta in rappresentanza dell’Amministrazione comunale a sostegno di un progetto che coniuga inclusione, partecipazione e cittadinanza attiva.

La Scala dei Tucarù non è soltanto un’opera artistica. È una testimonianza concreta di ciò che può nascere quando associazionismo, volontariato, istituzioni e cittadini collaborano per uno stesso obiettivo. È un invito a guardare oltre le differenze e a riconoscere in ogni persona una risorsa per la comunità.

Da oggi quei gradini non conducono semplicemente da un punto all’altro della città. Raccontano una storia fatta di impegno, partecipazione e speranza. Una storia che Gela ha scelto di rendere visibile, affinché possa essere percorsa e condivisa da tutti.