Il Comune di Gela ha annunciato che ieri, alle ore 22, ha ufficialmente presentato la propria candidatura per il progetto “Bando Sport e Periferie”, mirato alla riqualificazione del Palacossiga.
Questo importante passo è stato reso possibile grazie all’impegno del Assessore allo Sport, Peppe Di Cristina, e del Sindaco, Terenziano Di Stefano.
“Ora attendiamo con interesse l’esito della selezione, che dovrebbe arrivare a breve” – dice l’assessore allo Sport Peppe Di Cristina.
Qualora la candidatura venisse accolta, il Comune potrà beneficiare di un finanziamento superiore a un milione di euro, destinato al recupero e alla rigenerazione dell’impianto, chiuso negli ultimi anni per consentire all’Asp la realizzazione dell’hub vaccinale durante l’emergenza Covid-19.
L’Avviso “Sport e Periferie 2026”, promosso su impulso del Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, nasce con l’obiettivo di sostenere lo sviluppo delle infrastrutture sportive e favorire inclusione sociale, benessere e coesione nelle comunità locali. Per l’iniziativa è stato previsto uno stanziamento complessivo di 100 milioni di euro, di cui 30 milioni destinati alla realizzazione di nuovi impianti e 70 milioni dedicati alla rigenerazione e al recupero di strutture già esistenti.
Il progetto presentato dal Comune di Gela rientra proprio in quest’ultima linea di finanziamento e prevede, come stabilito dal bando, una quota di cofinanziamento a carico dell’ente locale.
Soddisfazione è stata espressa dal sindaco Di Stefano e dall’assessore Di Cristina, che hanno evidenziato l’importanza della candidatura per il futuro dello sport gelese e per il rilancio di una struttura che rappresenta un punto di riferimento per associazioni, atleti e cittadini. Adesso l’attenzione è rivolta all’esito della selezione
Una lunga storia quella del Palazzetto dello sport promesso dall’allora Presidente della Repubblica Francesco Cossiga in occasione dell’inaugurazione del Tribunale di Gela del 1991.
Da allora ha vissuto momenti di auge e molti di abbandono per poi essere trasformato in Hub vaccinale in periodo di Covid. E nel frattempo sono passati 35 anni. Servono lavori di ristrutturazione.
