​GELA – Era prevedibile che la crisi di Timpazzo provocare disagi tra i lavoratori della Impianti SRR e nella raccolta. L’Amministrazione comunale ha ricordato di continuare la raccolta come di consueto ma si profilano defajances.
La prolungata assenza di un amministratore sta paralizzando la gestione societaria e organizzativa, provocando pesanti ripercussioni anche sul servizio di raccolta dei rifiuti. Al centro della protesta c’è lo stallo sulla pianificazione delle ferie estive: con la stagione calda ormai nel vivo, i dipendenti attendono ancora risposte per poter programmare il sacrosanto periodo di riposo, ma la mancanza di una firma autorizzativa blocca ogni decisione.
I disagi tra il personale sta montando rapidamente in tutti i cantieri del territorio. I lavoratori continuano a garantire un servizio essenziale in condizioni di forte stress e incertezza sul proprio futuro immediato.
“​Per queste ragioni, la macchina della protesta si è messa ufficialmente in moto. – dice Orazio Caiola, Segretario Nazionale e presidente dell’ufficio vertenze della federazione del sindacato O.R.S.A.-

Domani partiranno i sondaggi in tutti i cantieri per raccogliere il parere dei dipendenti e deliberare formalmente l’avvio dello stato di agitazione”.
​Se i sondaggi confermeranno la linea dura – esito che appare quasi scontato dato il livello di rabbia accumulato – si aprirà la fase delle procedure di raffreddamento davanti alle autorità competenti. Senza una svolta immediata, lo spettro di uno sciopero generale e del conseguente blocco della raccolta dei rifiuti rischia di diventare realtà , con pesanti disagi igienico-sanitari per l’intera comunità nel pieno dell’estate.
​I sindacati e i lavoratori lanciano un appello alle istituzioni e ai soci della Impianti: serve la nomina immediata di una guida per sbloccare l’impasse amministrativa prima che la situazione nei cantieri diventi difficile.
