Caso Roggero: il PLI chiede clemenza al Presidente Mattarella

16/07/2026
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Su sollecitazione dei dirigenti locali del Partito Liberale Italiano, il Segretario Nazionale del PLI esprime vicinanza e solidarietà a Mario Roggero, il gioielliere di Grinzane Cavour, in provincia di Cuneo, la cui condanna è divenuta definitiva dopo la conclusione dell’iter giudiziario.

Nel pieno rispetto delle sentenze e dell’autonomia della magistratura, il Partito Liberale Italiano ritiene che questa vicenda meriti una riflessione che tenga conto non soltanto degli aspetti giuridici, ma anche di quelli umani e sociali.

:Mario Roggero non è un criminale abituale dice il segretario nazionale Grazio Trufolo- ma un lavoratore che ha visto la propria attività e la propria serenità familiare sconvolte da un grave episodio criminoso. Al di là delle responsabilità accertate dalla magistratura, resta il dramma di una persona e di una famiglia che hanno subito conseguenze profonde e durature.

Il Partito Liberale Italiano considera particolarmente severa la pena inflitta e ritiene che il lungo percorso processuale abbia già rappresentato un peso umano, morale ed economico estremamente gravoso per il signor Roggero e per i suoi familiari.

Per queste ragioni rivolgiamo un rispettoso appello al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, affinché valuti la possibilità di concedere un provvedimento di grazia o, comunque, che possano essere applicate tutte le misure alternative previste dall’ordinamento, compatibilmente con le norme vigenti.

Uno Stato liberale deve certamente garantire il rispetto della legge e delle decisioni della magistratura, ma deve anche saper esercitare quei principi di umanità e clemenza che la Costituzione affida alle più alte istituzioni della Repubblica.

Il Partito Liberale Italiano continuerà a sostenere ogni iniziativa finalizzata a rafforzare la sicurezza dei cittadini, la tutela delle vittime dei reati e una più equilibrata disciplina della legittima difesa, affinché nessun cittadino onesto si senta lasciato solo di fronte alla criminalità”.