«Sud Chiama Nord e Cateno De Luca continuano a sollecitare tutte le forze politiche siciliane – civiche, di centro, di destra e di sinistra – a confrontarsi sulla costruzione di un programma di governo che punti a liberare la Sicilia dalle pressioni romane, troppo spesso lontane dagli interessi della nostra terra, e a delineare una concreta prospettiva di sviluppo per la Regione”. Lo dice il rappresentante Francesco Salinitro.
“Cateno De Luca – continua Salinitro – non ha ancora scelto le alleanze perché ritiene che, prima dei posizionamenti e degli schieramenti, venga il programma. È su una piattaforma strutturale, chiara e sempre più definita che dovranno fondarsi le future alleanze, con il contributo più ampio possibile dei cittadini, delle realtà civiche e delle forze politiche disponibili a condividere un progetto di autentico cambiamento per la Sicilia.
Su queste proposte i partiti continuano a confrontarsi, come è accaduto anche durante la grande assemblea di sabato 18 luglio a Palermo, alla quale, su invito di Sud Chiama Nord, hanno partecipato esponenti e rappresentanti sia del centrodestra sia del centrosinistra. Un appuntamento i cui lavori si sono aperti richiamando, attraverso un video, figure come Pio La Torre, Luigi Sturzo e Andrea Finocchiaro Aprile, simboli di storie e culture politiche differenti ma accomunate dall’impegno per la Sicilia.
Leggiamo adesso che Nuccio Di Paola, durante l’incontro di Gela, avrebbe cercato i rappresentanti di Sud Chiama Nord. Confermiamo che non eravamo presenti, ma per una ragione molto semplice: non siamo stati invitati. Se lo fossimo stati, avremmo certamente partecipato, portando idee, proposte e progetti concreti per il territorio gelese e per l’intera Regione.
Non si può contestare a Sud Chiama Nord di non avere partecipato a un confronto al quale nessuno ha ritenuto di invitarci. Se esiste davvero la volontà di costruire insieme, il confronto deve essere aperto, trasparente e fondato sui contenuti, non sulle dichiarazioni rilasciate il giorno dopo».
