La CGIL e la FILCAMS CGIL di Caltanissetta denunciano la deriva organizzativa gravissima che si sta consumando all’interno del Presidio Ospedaliero, dove si assiste ad una inaccettabile e arbitraria mescolanza di lavori ed a un utilizzo dei laboratori totalmente contrario alle normative contrattuali e di sicurezza.
“Ai lavoratori viene richiesto di provvedere alla chiusura – dicono Nuccio Corallo segretario generale Filcams CGIL Caltanissetta e Rosanna Moncada Segretaria Generale CGIL CALTANISSETTA – sostituzione e successivo stoccaggio dei contenitori per la raccolta degli scarti biologici e chimici derivanti dalle apparecchiature trasfusionali – compiti delicati che in passato spettavano agli ausiliari di reparto e che oggi vengono scaricati sul personale senza alcuna chiarezza contrattuale.
Una forzatura che calpesta le regole e la sicurezza. Ai lavoratori non è stata fornita alcuna formazione specifica, alcuna informazione, né alcuna procedura operativa formalizzata per gestire rifiuti sanitari pericolosi contenenti materiale biologico e chimico.
Non esiste alcuna disposizione di servizio scritta che giustifichi formalmente tali compiti, né risulta effettuata una reale valutazione dei rischi per la salute e l’incolumità pubblica e dei lavoratori.
Questo modus operandi aziendale evidenzia una pericolosa distorsione nei rapporti di lavoro: si utilizzano i lavoratori come ammortizzatori di carenze organiche strutturali, calpestando le norme di assunzione e i profili professionali definiti dai contratti collettivi. L’utilizzo di manodopera in modo elusivo, slegato da qualsiasi percorso formativo e di tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, rappresenta un arretramento inaccettabile dei diritti. Sfruttare le zone grigie degli appalti e delle mansioni per aggirare le regole significa mortificare la professionalità e mettere a repentaglio l’incolumità dei lavoratori
La CGIL e la FILCAMS di Caltanissetta pretendono risposte immediate da parte di Rekeep S.p.A. e delle autorità competenti. Vogliamo sapere su quali basi organizzative e contrattuale si poggino queste decisioni e se esistano le dovute coperture di sicurezza.
Se non arriveranno risposte esaustive e immediate, non staremo a guardare: siamo pronti a intraprendere ogni opportuna iniziativa sindacale e legale per tutelare la salute, la sicurezza e la dignità dei lavoratori. La sicurezza nei luoghi di lavoro non è un optional”.
