La nomina di Daniela Faraoni alla Presidenza di Infratel Italia rappresenta molto più di un semplice avvicendamento ai vertici di una società pubblica. È una scelta di altissimo profilo istituzionale, politico e strategico che porta una delle manager pubbliche più autorevoli della Sicilia alla guida di uno degli snodi decisivi dello sviluppo infrastrutturale e digitale del Paese.
Infratel Italia, società in house del Ministero delle Imprese e del Made in Italy controllata da Invitalia, costituisce oggi il principale braccio operativo dello Stato per la realizzazione delle infrastrutture digitali nazionali: banda ultra larga, reti strategiche, copertura delle aree interne, digitalizzazione della pubblica amministrazione e attuazione di una parte fondamentale degli investimenti del PNRR. Una struttura che gestisce miliardi di euro di investimenti pubblici e che riveste un ruolo cruciale nella sicurezza tecnologica, nella competitività economica e nella modernizzazione dell’Italia.
La Presidenza di Infratel è dunque un incarico che, per peso amministrativo, capacità di indirizzo e rilevanza strategica, viene considerato da molti osservatori assimilabile a un vero ministero tecnico. Non si tratta soltanto di governance aziendale: il presidente di Infratel svolge una funzione di raccordo permanente tra Governo, ministeri, Regioni, operatori industriali e istituzioni europee, incidendo direttamente sulle grandi politiche di innovazione e sulla velocità della trasformazione digitale nazionale.
In questo scenario si inserisce il profilo di Daniela Faraoni, manager pubblico con oltre trent’anni di esperienza ai vertici della sanità italiana e della pubblica amministrazione. Nata a Santa Caterina Villarmosa il 12 settembre 1959 e laureata presso Università degli Studi di Urbino Carlo Bo in Giurisprudenza, Faraoni ha costruito una carriera caratterizzata da incarichi apicali ad elevatissima complessità amministrativa, economica e gestionale.
Assessore Regionale della Salute della Regione Siciliana sino a pochi mesi fa, ha guidato processi di riequilibrio economico-finanziario, controllo della spesa pubblica, certificazione dei bilanci e rafforzamento dei sistemi di governance e compliance del sistema sanitario regionale. Esperienze che l’hanno portata a supervisionare strutture con bilanci superiori ai due miliardi di euro annui, coordinando sistemi organizzativi tra i più complessi della pubblica amministrazione italiana.
Prima dell’incarico assessoriale, Daniela Faraoni è stata Direttore Generale e Commissario Straordinario dell’ASP di Palermo, nonché D.A. dell’ASP di Catania, dell’ASP di Caltanissetta, dell’Azienda Ospedaliera Villa Sofia-Cervello di Palermo e dell’Azienda Ospedaliera San Giovanni di Dio di Agrigento. Un percorso professionale costruito sulla gestione strategica, sul controllo amministrativo, sull’efficientamento organizzativo e sulla capacità di guidare grandi strutture pubbliche anche in contesti particolarmente complessi ed emergenziali.
Le sue competenze manageriali sono state ulteriormente consolidate attraverso una intensa formazione specialistica nel campo della governance sanitaria, del management pubblico, del controllo dei costi, dei sistemi
