Atti importanti in aula, salta il Consiglio comunale

29/07/2026
Tempo di lettura: < 1 minuto

GELA – Un classico gioco di gambe d’aula e la seduta salta dopo una pugnata di minuti. Slitta di ventiquattro ore l’approvazione del pacchetto di atti finanziari vitali per le casse del Comune: tra questi il Piano Economico Finanziario (PEF) del servizio rifiuti, le tariffe TARI e l’adesione alla rottamazione-quinquies. Delibere cruciali che dovranno incassare il via libera dell’aula inevitabilmente entro il 31 luglio, data limite fissata dalla legge per non compromettere gli equilibri di bilancio.

​La seduta di questa sera si è trasformata in un lampo di tatticismo politico. È bastato il tempo necessario per accogliere la richiesta del capogruppo dem Antonio Cuvato, che ha chiesto il prelievo dei punti più urgenti all’ordine del giorno, per far scoprire le carte. L’opposizione, fiutata l’aria e appurata l’assenza dei numeri necessari tra i banchi del centro-sinistra, ha messo in atto la propria contromossa.

Una volta accertata la fragilità numerica davanti al sindaco Terenziano Di Stefano, i gruppi di opposizione hanno abbandonato l’aula in blocco. Senza la soglia minima di presenze garantita dalle minoranze, il presidente dell’assise non ha potuto far altro che constatare la mancanza del numero legale e sciogliere la seduta.

​A pesare come un macigno sulla tenuta della maggioranza sono state quattro assenze pesanti, ufficialmente riconducibili a motivi personali: all’appello mancavano infatti due esponenti civici, un consigliero del Partito Democratico e l’autonomista Lupo.

Tutto rimandato alla seduta di prosecuzione di domani. Un appuntamento a cui la coalizione di governo non potrà presentarsi impreparata per evitare scosse politiche ed economiche imprevedibili. Nelle prossime ventiquattro ore la maggioranza dovrà ricompattare le file e blindare la presenza dei propri consiglieri per approvare gli strumenti finanziari entro il perentorio termine del 31 luglio, scongiurando il rischio di stallo amministrativo e conseguenze sui conti dell’ente.