Riceviamo e pubblichiamo una nota del Partito Democratico di Gela.
“La sanità non è un costo da ridurre, ma un diritto fondamentale da garantire. Per questo è importante sostenere con convinzione sia il progetto del nuovo ospedale comprensoriale di Gela sia il potenziamento dell’Ospedale Vittorio Emanuele, che oggi continua a operare con grande impegno nonostante una cronica carenza di personale medico.
Il nuovo ospedale comprensoriale rappresenta un investimento strategico per il futuro del territorio. Una struttura moderna significa tecnologie più avanzate, ambienti adeguati, maggiore sicurezza per i pazienti e migliori condizioni di lavoro per medici, infermieri e operatori sanitari. Non si tratta di un’opera di prestigio, ma di una necessità concreta per garantire ai cittadini un’assistenza sanitaria all’altezza dei loro bisogni. Il fondo di rotazione di cui fa riferimento l assessore Caruso è un fondo nazionale ed è lo stesso fondo con cui doveva essere finanziata la darsena portuale dopo il definanziamento. Temiamo fortemente che questo sia il destino del nuovo ospedale. IL NULLA. L assessore dichiari di distrarre 10 milioni dal fondo FSC per l esecuzione del progetto per il nuovo ospedale comprensoriale , già questo sarebbe un segno di buona volontà e sicuramente rassicurante.
Allo stesso tempo, non bisogna dimenticare il presente. L’Ospedale Vittorio Emanuele continua a essere un punto di riferimento essenziale per migliaia di persone. Ogni giorno i professionisti sanitari affrontano turni impegnativi, spesso con organici insufficienti, riuscendo comunque a garantire cure e assistenza con competenza e spirito di servizio.
La carenza di medici non può essere ignorata. Reparti sottodimensionati comportano maggiori tempi di attesa, un carico di lavoro sempre più gravoso per il personale e inevitabili difficoltà nell’organizzazione dei servizi. È quindi indispensabile che le istituzioni intervengano con con politiche capaci di rendere attrattiva la permanenza dei professionisti nella nostra realtà.
Difendere il nuovo ospedale non significa trascurare quello esistente. Al contrario, le due realtà devono procedere insieme: il Vittorio Emanuele ha bisogno oggi di personale, investimenti e attrezzature, mentre il nuovo ospedale rappresenta la prospettiva di una sanità più efficiente e moderna per le future generazioni.
I cittadini di Gela meritano una sanità pubblica forte, accessibile e di qualità. Hanno diritto a essere curati senza dover affrontare lunghi viaggi verso altre province o regioni, e hanno diritto a trovare strutture adeguate e personale sufficiente quando ne hanno bisogno.
La difesa della sanità non dovrebbe avere colore politico. È una battaglia di civiltà che riguarda tutti: amministratori, operatori sanitari e cittadini. Sostenere il nuovo ospedale e chiedere il rafforzamento del Vittorio Emanuele significa difendere il diritto costituzionale alla salute e garantire un futuro migliore all’intera comunità di Gela”.
