Da tifoso del Gela Calcio urge intervenire sulla situazione dello Stadio Vincenzo Presti, nell’auspicio che si possano velocizzare gli interventi.
Come è noto, a breve inizierà il campionato ufficiali del Gela Calcio in Serie D; il primo incontro è previsto per il 6 di settembre, salvo un’accelerazione di cantiere e, di tutto il processo burocratico, fino al rilascio dell’agibilità, con questo progetto “opera a passo di lumaca”, praticamente ferma,
tutti i tifosi vedranno la prima partita in tribuna non prima di ottobre (previsione ottimistica) con perdite per la società.
Il 𝐩𝐫𝐨𝐠𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐫𝐞𝐬𝐭𝐲𝐥𝐢𝐧𝐠 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐒𝐭𝐚𝐝𝐢𝐨 𝐕𝐢𝐧𝐜𝐞𝐧𝐳𝐨 𝐏𝐫𝐞𝐬𝐭𝐢 venne presentato il 18.06.25, oggi dopo tredici mesi è praticamente fermo, una situazione che deve fare riflettere.
Facciamo un parallelo: Como in soli due mesi ha realizzato una curva in cemento armato ( nella foto sotto) e ampliato il terreno di gioco; impensabile per questo territorio che deve attenersi alle stesse Leggi degli appalti e, opere pubbliche.

La copertura secondo progetto, sarà sostenuta da pali portanti ancorati stabilmente al terreno, ad oggi anch’essi inesistenti; oltre alla copertura, si dovranno riqualificare gli spogliatoi, migliorare l’efficienza energetica posizionando pannelli fotovoltaici, provvedere alla demolizione delle mura perimetrali, migliorare la tribuna stampa. Tutto tristemente fermo.
Nell’aspettare la posa in opera dei pali di sostegno e, l’assemblaggio in officina della nuova tribuna, perché non si iniziano i lavori interni dello stadio così da ridurre i tempi di consegna?
I lavori sono stati finanziati con i fondi del PNRR con scadenze precise e benefici di deroghe attuabili; ma la società e i tifosi possono aspettare le lungaggini burocratiche di lavori pressoché indeterminati?
Francesco Agati
